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I testi per approfondire i nostri incontri

 

Il rovescio delle medaglie
La Cina e le Olimpiadi

Giovedì 29 maggio nella sala parrocchiale della Madonna della Divina Provvidenza a Quinto Romano (periferia di Milano), il Centro Culturale Cattolico San Benedetto in collaborazione con il Movimento per la Vita Ambrosiano ed altri centri culturali tra cui  Milano Polis,  ha presentato in anteprima nazionale il libro del giornalista p.Bernardo Cervellera “L’altra faccia delle medaglie. La Cina e le Olimpiadi” (ed.Ancora, € 14); moderatore della serata l’esperto di Cina, Carlo Felice Butti. Il Presidente del Centro San Benedetto, ing.Paolo Tanduo, ha introdotto i relatori; ha portato i saluti il parroco don Gabriele Spinelli.               .

Nessuna Olimpiade forse ha mai suscitato tante speranza, delusioni e scontri come Pechino 2008. L’autore ha raccontato dei grandi cantieri e delle modernissime costruzioni che a Pechino hanno  creato molti disagi agli abitanti delle case demolite per far posto a impianti sportivi, hotel, palazzi, strade, ecc. Gli insignificanti risarcimenti non consentono a questa popolazione di acquistare una nuova casa neppure a decine di km dal centro. Secondo Cervellera i cambiamenti urbanistici a cui la capitale e le città coinvolte nei Giochi sono state sottoposte, sono fuori di ogni immaginazione: interi vecchi, storici quartieri sono stati distrutti. Alti e lunghissimi muri bianchi nascondono i restanti classici quartieri cinesi non ancora aggrediti dalla speculazione, dove la povertà e l’abbandono sono evidenti.

Il governo ed il PCC cinesi considerano le olimpiadi un’occasione irrepetibile per mostrare i loro successi e  far conoscere al mondo la rampante nuova Cina uscita, secondo la loro visione, dalla povertà, dal bisogno e protagonista della storia, divenuta la quarta potenza economica del mondo, glorificata dai Giochi. Padre Cervellera ha invece affermato che i veri eroi delle Olimpiadi sono i milioni di migranti poveri contadini che fuggono dalle campagne, in una situazione di degrado, povertà e fame, per cercare fortuna nelle grandi città e negli agglomerati industriali sulla costa. Con  cantieri edili di 24 ore su 24, hanno costruito con inusuale rapidità grattacieli, strutture sportive, strade, ecc. Ma questi contadini operai ricevono compensi irrisori, sfruttati e spesso neppure pagati, senza assistenza sanitaria, alloggiati in fatiscenti baracche. Un evidente squilibrio sociale sempre più stridente: a fronte di oltre 200 milioni di ricchi sempre più ricchi, ci sono 350 milioni di poveri sempre più poveri. Gli organi ufficiali del PCC riferiscono di oltre 200 rivolte giornaliere dovute alla netta separazione di queste fasce sociali, accompagnato da un mix di corruzione di politici e funzionari e dagli espropri nelle campagne.

Ai nuovi ricchi nulla interessa delle fasce sociali deboli; la cultura derivata dal confucianesimo prima, dal marxismo e dal capitalismo poi hanno prodotto nella società cinese un aridità spirituale in cui l’individuo non conta; si vale per il ruolo che si ha, la persona non ha rilevanza, importante è l’appartenenza o la protezione di clan o di partito e lo stato con la sua struttura verticistica a cui si deve sempre e comunque rispondere. Il moderatore Butti ne ha dato conferma, intravedendo in tutto ciò una seria minaccia al futuro sviluppo della Cina.

Nel successivo dibattito Padre Cervellera, rispondendo ai numerosi intervenuti, ha riferito del ruolo della Chiesa e dei cattolici e protestanti cinesi. Tutte le religioni sono sottoposte ad un rigido controllo statale (recente il divieto a molte diocesi a partecipare al pellegrinaggio al santuario della Madonna di Sheshan). Durante le olimpiadi i divieti ed il controllo dell’onnipresente polizia saranno ancora più stringenti. Nella società cinese ed in particolare nella classe media formata da studenti, laureati e in particolare dal mondo accademico, cresce la ricerca di un senso per la vita, del desiderio di Dio; una ricerca che si allontana sempre più dai miti e dalle tradizioni basate sul confucianesimo. Nel cristianesimo cercano una risposta capace di unire ragione e fede, nell’incontro con la persona storica di Gesù, una nuova idea di Dio che potrebbe contribuire ad allentare le tensioni sociali. Significativa è l’unità di fatto che si è ormai  realizzata tra la chiesa patriottica e quella sotterranea, da sempre fedele al Papa; questo potrà produrre migliori relazioni tra Cina e Vaticano verso la realizzazione della libertà religiosa, vero cardine per una nuova Cina moderna ed aperta al mondo. Le libertà e i diritti umani sono quasi per nulla tutelati in Cina. In vista delle Olimpiadi alla stampa locale è stato distribuito un decalogo di tematiche che non dovranno essere assolutamente trattate e non tutto il paese sarà aperto a giornalisti stranieri e turisti.

 Chi cerca di opporsi agli espropri difendendo i contadini o le persone meno abbienti, sostenendone le cause legali per ottenere giusti risarcimenti, o chi si oppone agli aborti forzati, o chi difende gli operai sfruttati viene arrestato e punito con anni di prigione; lo stesso succede ad alcuni vescovi Cattolici. L’ingiusta legge del figlio unico nega il diritto alla vita a milioni di bambini. Il governo ha persino dato l’assurdo permesso speciale di avere un altro figlio alle coppie che lo hanno perso nella regione dello Sichuan gravemente colpita dal terremoto. La situazione drammatica in questa regione preoccupa molto il governo; 7000 scuole recentemente costruite sono crollate e la gente ora si interroga sui criteri edili utilizzati e sulla dilagante corruzione che ha portato a violarli. Priorità del governo è quella di mostrare una ricostruzione rapida esente da corruzione; un segnale in questo senso è rappresentato dal fatto che il responsabile del partito comunista della regione non è più apparso in pubblico dopo il terremoto. Questo criterio di colpire una persona per cercare di comunicare un messaggio è spesso utilizzato in Cina, ha testimoniato Butti, e a volte viene usato anche per colpire le personalità più aperte e più democratiche.

Durante il dibattito che è seguito sono stati affrontati i problemi dovuti alla legge del figlio unico, al Tibet, al ruolo dei paesi occidentali, del confucianesimo e delle religioni.

Luca e Paolo Tanduo, coordinatori della serata per il Centro S. Benedetto (www.cccsanbenedetto.it) e per il Movimento per la Vita Ambrosiano (www.movimentovitamilano.it) si sono detti soddisfatti della numerosa partecipazione, oltre 90 persone,  nel tentativo di far conoscere una realtà così complessa come la Cina, approfondendo le relazioni economiche e sociali tra gli stati, e offrendo l’ occasione per dibattere i temi della vita, della libertà di religione e della fede. Ciò che abbiamo ascoltato ci interroga  su come viviamo nella nostra quotidianità e ci ricorda che dobbiamo sempre essere pronti a dare ragione della speranza che Gesù ci ha portato.