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SIA
CHE VIVIATE, SIA CHE MORIATE
Martiri sotto i totalitarismi moderni
Nell'ambito
dell'annuale Sagra di Baggio, nell'ANTICA CHIESA in Via Ceriani, il
centro culturale San Bendetto in collaborazione con il Consiglio di
Zona 7, ha realizzato l'interessante mostra SIA CHE VIVIATE, SIA CHE
MORIATE. La mostra vuole tenere viva la memoria della testimonianza e
del sacrificio di chi ha dato la vita nel tragico Novecento per non
cedere a ideologie totalitarie e disumani. Il totalitarismo, qualsiasi
esso sia, ha posto limiti alla libertà umana e si è scagliato contro
il cristianesimo. Le sue radici, la legittimazione, le strategie,
hanno come unico ostacolo la persona - per il fatto stesso che vive -
e la sua religiosità. Non è quindi necessario essere eroi per essere
martiri, basta - per esempio - essere cristiani fino in fondo. Questo
ci hanno insegnato tanti uomini la cui storia è da raccogliere e da
trasmettere con la stessa semplicità di cui essi stessi sono stati
espressione.
La mostra ricorda a
ciascuno di noi l'importanza della libertà e l'aberrazione delle
ideologie che nella storia si sono trasformate in totalitarismo. Le
ideologie del XX secolo, nazismo e comunismo, hanno perseguitato la
Chiesa e i cristiani mostrando a tutti, anche a chi oggi non se lo
ricorda, che non hanno nulla a che fare col cristianesimo.
L’importanza e il significato di far memoria di questi martiri ci è
ricordato dalle parole di Giovanni Paolo II che in uno dei suoi
discorsi affermava: «Se si perdesse la memoria dei cristiani che
hanno sacrificato la vita per affermare la loro fede, il tempo
presente, con i suoi progetti ed i suoi ideali, perderebbe una
componente preziosa, poiché i grandi valori umani e religiosi non
sarebbero più confortati da una testimonianza concreta, inserita
nella storia». «Il senso più profondo della testimonianza di tutti
i martiri - scriveva il Cardinale Ratzinger - sta nel fatto che essi
attestano la capacità di verità dell'uomo quale limite di ogni
potere e garanzia della sua somiglianza divina».
La mostra è stata esposta da lunedì 12 a lunedi 19 ottobre 2009,
garantendo l’apertura per tutta la settimana della Chiesa
Vecchia. La possibilità di vedere la Chiesa aperta con continuità è
stata un’occasione molto apprezzata dagli abitanti di Baggio.
L’apertura infrasettimanale e specialmente durante la mattina ha
permesso a diverse classi delle scuole medie di Baggio e di alcuni
Licei della città di Milano di visitare la mostra. Grazie alla
collaborazione di giovani studenti universitari e diversi studenti
liceali e di volontari del centro culturale San Benedetto è stato
garantito un servizio gratuito di guide alla mostra: il giudizio dei
visitatori è stato unanime di gratitudine e di apprezzemento. A loro
un ringraziamento particolare anche per l’essersi preparati con cura
a questo servizio. Durante il fine settimana la mostra è stata
visitata da migliaia di persone.
Ambrogio e Paolo Tanduo
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