02/12/2011 11:47
MYANMAR – STATI UNITI

Aung San Suu Kyi e Hillary Clinton insieme, per un “nuovo futuro” in Myanmar

http://www.asianews.it/notizie-it/Aung-San-Suu-Kyi-e-Hillary-Clinton-insieme,-per-un-“nuovo-futuro”-in-Myanmar-23342.html


Yangon (AsiaNews/Agenzie) – Il Myanmar è “sulla via della democrazia” e “se lavoriamo tutti assieme”, non ci saranno “marce indietro”. È quanto ha affermato Aung San Suu Kyi nell’incontro di oggi con il segretario di Stato Usa Hillary Clinton, definito “un momento storico” dalla leader dell’opposizione birmana. In risposta, il capo della diplomazia statunitense ha illustrato il contenuto dei colloqui avuti ieri con il presidente birmano Thein Sein (cfr. AsiaNews 01/12/2011Clinton a Naypyidaw, per un “nuovo capitolo” nelle relazioni fra Usa e Myanmar), confermando il pieno sostegno di Washington alla lotta democratica della Nobel per la pace. Questa mattina, intanto, il governo birmano e le milizie etniche Shan hanno firmato a Taungyi un accordo per il cessate il fuoco; la firma potrebbe mettere fine al decennale conflitto fra i due schieramenti. Permangono invece situazioni di tensione nello Stato settentrionale Kachin; la pace fra Naypyidaw e le minoranze etniche è uno dei requisiti – insieme alla liberazione dei detenuti politici – posti dagli Stati Uniti per la rimozione delle sanzioni economiche al Myanmar.

Aung San Suu Kyi ha ricevuto oggi Hillary Clinton nella sua residenza privata a Yangon, sulle sponde del lago Inya, dove ha trascorso 15 degli ultimi 21 anni agli arresti, prima di venire liberata nel novembre 2010 per decorrenza della pena. La leader della Lega nazionale per la democrazia (Nld) prospetta un “nuovo futuro” per il Paese e conta sul sostegno di Washington per continuare il cammino di riforme democratiche; la donna ha anche aggiunto che resta ancora molto da fare, dopo decenni di ferrea dittatura militare.

Il segretario di Stato Usa, il più alto funzionario in visita in Myanmar negli ultimi 50 anni, ha assicurato la collaborazione del governo americano e il sostegno del presidente Barack Obama al lavoro della Suu Kyi, alla quale ha scritto una lettera personale consegnata dalla stessa Clinton durante l’incontro. Il capo della diplomazia, a conclusione della tre giorni di visita ufficiale, ha inoltre proposto un pacchetto di aiuti pari a 1,2 milioni di dollari a sostegno della società civile birmana e per la promozione di riforme. Finanziamenti, spiegano ambienti diplomatici, destinati al micro-credito, all’assistenza sanitaria e alle vittime delle mine.

L’incontro di oggi segue la cena privata di ieri sera fra Aung San Suu Kyi e Hillary Clinton, nella sede del capo della missione diplomatica statunitense a Yangon. Il segretario di Stato chiede ulteriori e più incisivi passi al presidente Thein Sein (al quale Barack Obama propone una “nuova fase” nei rapporti) e al governo di Naypyidaw, quale condizione necessaria per la cancellazione delle sanzioni e la riapertura dell’ambasciata.

Yangon: Aung San Suu Kyi e il card. Martino, un video dell’incontro

http://www.asianews.it/notizie-it/Yangon:-Aung-San-Suu-Kyi-e-il-card.-Martino,-un-video-dell’incontro-23417.html

Yangon (AsiaNews) – I cattolici birmani hanno diffuso un video su YouTube, che documenta l’incontro fra la leader democratica Aung San Suu Kyi e il card Raffaele Martino, avvenuto a margine dei festeggiamenti per il centenario della cattedrale di Santa Maria a Yangon, lo scorso 8 dicembre. L’alto prelato vaticano ha presieduto la funzione in qualità di delegato di papa Benedetto XVI, del quale è stato letto un messaggio nel corso della messa. La Nobel per la pace, di religione buddista, ha voluto seguire per intero il rito cattolico, per sottolineare il principio della libertà religiosa e dell’armonia fra le diverse fedi in Myanmar. L’evento tenuto in concomitanza con la festa dell’Immacolata Concezione ha celebrato il più importante luogo di culto cristiano del Paese; per l’occasione sono intervenuti anche rappresentati del governo birmano, vescovi birmani e non, un centinaio di sacerdoti, suore e migliaia di fedeli.

Fra gli altri, resta impresso il momento dell’ingresso della leader della Lega nazionale per la democrazia (Nld) nella cattedrale, accolto da un caloroso applauso dei fedeli e una lunga sequela di strette di mano. La Nobel per la pace ha seguito con attenzione l’intera durata della messa – in inglese, birmano e, in alcuni passaggi, sono stati utilizzati anche dialetti delle minoranze etniche – a testimonianza del valore profondo delle religioni come mezzo di dialogo e di pace. Infine, il saluto con il porporato vaticano e la stretta di mano a conclusione della messa.

Negli ultimi giorni Aung San Suu Kyi ha più volte chiesto ai fedeli delle diverse religioni – unite – di sostenere la lotta per le riforme in Myanmar. Di recente si è rivolta ai vescovi cattolici e protestanti birmani, riuniti in assemblea, ricordando loro che la pace è solo il primo passo di un cammino che deve portare a “riforme durature” nel solco della democrazia. Nell’incontro con i prelati – 11 cattolici e 4 protestanti – la donna ha fatto un parallelo fra pace e sviluppo, confermando che la cooperazione fra persone di fede diversa è “cruciale” per assicurare “pari diritti a tutti”. La leader della Nld ha infine auspicato la fine dei conflitti fra esercito birmano e milizie etniche, insieme a un rafforzamento nel settore dell’istruzione, quale condizione necessaria per un vero sviluppo. (DS)



 





01/12/2011 11:52
MYANMAR – STATI UNITI


Clinton a Naypyidaw, per un “nuovo capitolo” nelle relazioni fra Usa e Myanmar

http://www.asianews.it/notizie-it/Clinton-a-Naypyidaw,-per-un-“nuovo-capitolo”-nelle-relazioni-fra-Usa-e-Myanmar-23328.html

Yangon (AsiaNews) – Gli Stati Uniti sono “incoraggiati” dalle riforme attuate dal governo birmano che, secondo il Myanmar, apriranno un “nuovo capitolo” nelle relazioni diplomatiche e commerciali fra Naypyidaw e Washington. È quanto emerge dall’incontro di oggi fra presidente birmano Thein Sein e il segretario di Stato Usa Hillary Clinton, arrivata ieri nel Sud-est asiatico per un incontro dalla portata storica. L’ultima visita di un ministro degli Esteri americano in Myanmar risale al 1955 e, con la presa di potere dei militari nel 1962, i rapporti fra i due Paesi hanno iniziato a incrinarsi fino a culminare nelle sanzioni economiche e commerciali. Una visita accolta con favore anche dalla Chiesa birmana che, sottolinea l’arcivescovo di Yangon Charles Bo, è indice di un “cambiamento significativo” nel Paese, anche se il presidente “ha ancora molto da fare” per convincere il mondo e la popolazione che le “riforme democratiche sono reali e durature”.

Nel colloquio a due con il presidente birmano, la Clinton ha sottolineato che “sono qui oggi perché Obama e io siamo incoraggiati dai passi che lei e il governo avete intrapreso”. Il segretario di Stato Usa ha però chiesto maggiori garanzie per il rilascio di tutti i prigionieri politici e la fine dei conflitti con le minoranze etniche del Myanmar. In risposta, Thein Sein ha affermato che “la vostra visita è storica e costituirà un nuovo capitolo nelle relazioni”, mostrando anche apprezzamento per “l’atmosfera” creatasi, che ha permesso “relazioni amichevoli”. Sul tavolo della discussione vi sono pure i rapporti militari fra Naypyidaw e Pyongyang, con il contributo di tecnologia e materiale nucleare dalla Corea del Nord più volte ipotizzato dalla comunità internazionale. Tuttavia, un funzionario americano in condizioni di anonimato ha sottolineato che non vi sarebbero segnali di “importanti programmi atomici”, mentre resta una “preoccupazione primaria” la tecnologia missilistica in possesso dell’esercito birmano.