| ELUANA:
SACCONI, VALUTIAMO IDONEITA' DELLA CLINICA |
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(ASCA) - Roma, 4 feb - Il governo
sta valutando l'idoneita' della clinica 'La Quiete' di
Udine e le modalita' del ricovero della giovane in
stato vegetativo per il suo 'ultimo viaggio'. Lo ha
detto il ministro del Welfare Sacconi intervenendo al
Gr1 Rai. ''Abbiamo chiesto alla Regione Friuli - ha
detto - informazioni circa il grado di abilitazione di
questa casa di riposo'', ''perche' - ha spiegato - lo
stesso ricovero sembra sia stato realizzato con un
fine di accudimento''. Il mio dovere, ha sottolineato
Sacconi, ''e' quello di non girarmi dall'altra parte
di fronte a un tema cosi' grande e, nel dubbio,
insisto nel prendere la posizione che ho gia' preso,
anche a nome del Governo''.
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ELUANA: FORMIGONI, TESTAMENTO BIOLOGICO NON PUO'
TOGLIERE ALIMENTAZIONE |
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(ASCA) - Milano, 3 feb - Profonda
amarezza e compassione nei confronti di Eluana Englaro
''portata verso la morte'', pur nella ''consapevolezza di
aver fatto tutto il possibile per evitare questa tragedia''.
Sono i sentimenti espressi dal presidente della Regione
Lombardia, Roberto Formigoni, cui e' stato chiesto un
commento sulla notizia del trasferimento della donna a
Udine. ''Volevano che fossimo complici - ha detto Formigoni
- e non l'hanno ottenuto. Volevano che il Servizio Sanitario
Nazionale e Regionale fossero gli esecutori di questa
sentenza e non l'hanno ottenuto. Hanno dovuto agire loro''.
Eluana, ha sottolineato il presidente, ''non e' in questo
momento sotto la responsabilita' del Servizio Sanitario
Nazionale e questa e' una cosa importante''. Non e' vera
infatti la notizia secondo cui i Distretti sanitari di Lecco
e di Udine avrebbero concordato i protocolli cui sottoporre
Eluana per i prossimi giorni. Una nota di Regione Lombardia
ha gia' chiarito in mattinata che ''nessun protocollo e'
stato ne' sottoscritto, ne' concordato dal distretto di
Lecco''. ''Non c'e' alcuna legge - ha aggiunto Formigoni -
che dia fondamento alle sentenze che hanno riguardato questa
vicenda. In ogni caso, qualunque proposta sul testamento
biologico delle molte in discussione in Parlamento venisse
approvata non consentirebbe quello che sta accadendo e cioe'
di togliere l'alimentazione e l'idratazione''.
''Siamo oltre ogni ragionevolezza e drammatica immaginazione
- ha detto ancora Formigoni -. Si tratta di una sconfitta di
tutti, della vita e della speranza. Possiamo avere fede
religiosa o no, ma l'amore e la compassione verso gli altri
sono elementi costitutivi della nostra stessa identita' e
oggi invece si vuole cancellarli e banalizzarli, si vuole
mettere la vita di qualcuno nella disponibilita' di altri''.
''Noi - ha concluso Formigoni - ci siamo mossi per difendere
le nostre prerogative. Poi e' intervenuta una volonta'
diversa, personale di chi si sta muovendo in tutta la sua
drammatica responsabilita'. La difesa della vita resta
comunque alla base di ogni attivita' politica e umana degna
di questo nome''.
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| ELUANA:
MONS.FISICHELLA, NON E' UN VEGETALE. QUESTA E' EUTANASIA |
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(ASCA) - Roma, 4 feb - ''Ci troviamo di
fronte a un caso di eutanasia, a tutti gli effetti e'
eutanasia. Possiamo giocare con le parole, ma non cambiare
la realta'. Si sta per togliere un elemento vitale a una
persona, a una donna che ha una vita personale...''. Lo
ribadisce monsignor Rino Fisichella su Eluana Englaro, in
un'intervista al Giornale.
Il monsignore dice di non permettersi di ''giudicare i
sentimenti di chi e' coinvolto. La famiglia merita rispetto,
sono persone provate dal dolore e non e' giusto interferire
nel loro dolore. Ma proprio il fatto di aver voluto questo
caso sotto i riflettori lo rende di dominio pubblico''. Ed
Eluana ''non e' un vegetale, e' una persona''.
Card. Barragan, Fermare Quella
Mano Assassina
Durissimo appello del card. Javier Lozano
Barragan, presidente del pontificio consiglio per gli
operatori sanitari, contro l'esecuzione della sentenza sul
caso di Eluana Englaro. ''Fermate quella mano assassina'',
chiede il cardinale in un'intervista a Repubblica.
L'interruzione dell'idratazione e dell'alimentazione forzata
per la donna in stato vegetativo da 17 anni ''equivarrebbe -
secondo Barragan - ad un abominevole assassinio e la Chiesa
lo gridera' sempre ad alta voce''. La posizione della Chiesa
''non puo' certo cambiare - ha aggiunto Barragan - in
seguito ad un pronunciamento dei giudici''. ''I sanitari non
provvederanno a interrompere terapie'', nota ancora il
cardinale, e si trattera' quindi di un omicidio: ''Non vedo
come si possa definire diversamente la decisione di non far
mangiare piu' una persona''.
Il Vescovo di San
Marino-Montefeltro, Mons. Luigi Negri
La stampa nazionale ci ha informato, con
l’ipocrisia tipica delle notizie terribili, della
procedura iniziata per portare Eluana Englaro alla morte. Il
Vescovo di San Marino-Montefeltro, nei suoi vari interventi
sulla questione, ha una volta definito l’esito infausto
della vicenda come la fine della civiltà italiana, la fine
della civiltà del diritto, del rispetto della vita, della
libertà della coscienza, del bene comune. La definizione
che è stata data in questi giorni è che si tratta della
prima condanna a morte eseguita dopo la caduta del fascismo,
in un paese che ha rinnegato la pena di morte e che
addirittura si è assunto, in gran parte, il merito della
moratoria sulla pena di morte in quasi tutto il mondo
civile. E’un segno terribile della disgregazione della
nostra società. Questo delitto che si compie lancia una
ulteriore, grave ombra di disumanità sulla nostra vita
sociale e prepara tempi non lieti per le generazioni future.
Il Vescovo di San Marino-Montefeltro, di fronte a questa
vicenda così terribile e così sostanzialmente diabolica,
dispone che -a partire da oggi e per i prossimi tre giorni,
le Chiese della Diocesi, al calare del Vespero, suonino a
morto per un congruo periodo di tempo; -il Vescovo di San
Marino-Montefeltro chiede altresì a tutte le comunità
religiose e a tutte le famiglie di recitare una corona del
rosario nella giornata come richiesta umile alla Madonna
che, colei la cui vita è stata rifiutata sulla terra, venga
accolta e custodita per sempre dalla materna misericordia di
Maria. Pennabilli, 3 Febbraio 2009 +Luigi Negri |
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