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30/09/2010 COREA
DEL NORD Seconda successione dinastica dei Kim: tutto in famiglia di Bernardo Cervellera Tokyo (AsiaNews) – Secondo il quotidiano giapponese Asahi, quanto avvenuto in Corea del nord i questi giorni, può influenzare in profondità la pace e la sicurezza in Giappone e nell’Asia settentrionale. Il 27 settembre il leader Kim Jong Il ha conferito il titolo di generale di “quattro stelle” a sei persone tra le quali il suo terzo figlio Kim Jong-un (27 anni) e sua sorella Kim Kyong Hui (64). Il giorno dopo, durante la convenzione del Partito dei lavoratori [partito comunista], che si radunava per la prima volta in 44 anni, ha nominato il giovane Kim membro del Comitato centrale del partito e vicepresidente della Commissione centrale militare per la difesa nazionale, che è l’organo più autorevole nella Corea del nord. L’elezione a generale di un giovane uomo e di una donna, che non ha esperienza militare, è un’anomalia bizzarra nel mondo, ma non in quella nazione. Essa appare di fatto come la realizzazione di un disegno preciso: la successione dinastica del potere di governo, a modello della famiglia confuciana (una cosa molto simile avviene anche in Cina, con i figli dei leader del Partito, i cosiddetti “principini”). Kim Il Sung, il fondatore Con quella nomina, Kim Jong Il (68) ha fatto per il figlio Jong-Un quello che suo padre Kim Il Sung aveva fatto per lui nel 1970, quando lo ha nominato vicepresidente del Partito comunista nord-coreano, indicandolo come suo successore al governo del Paese. E di fatti lo è diventato 24 anni dopo, alla morte del padre (1994). Kim Il Sung (1912-1994), personalità carismatica, senza scrupoli, ha programmato il mantenimento del potere in seno alla sua famiglia, da quando, nel 1948, è diventato il leader della parte nord della penisola coreana. È riuscito a crearsi un tale culto della personalità che i nordcoreani, anche dopo la sa morte lo chiamano il “grande Leader” e nella costituzione e indicato come il “Presidente eterno”. Poichè per i nordcoreani il presidente è uno solo - quello “eterno” - il titolo ufficiale del figlio, che gli è succeduto, è quello di “segretario generale del partito comunista” e di presidente della Commissione centrale della difesa nazionale. A livello popolare viene definito soltanto il “caro Leader”. Tempi brevi per Kim Jong Il
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30/05/2010 COREA
DEL NORD
Roma e Pyongyang: nessuno conosce la sorte dei vescovi della Corea del Nordhttp://www.asianews.it/vescovi-della-Corea-del-Nord-18355.html Pyongyang (AsiaNews) – Dove sono finiti i vescovi della Corea del Nord? I presuli dell’ultimo, vero regime stalinista del mondo sembrano essere scomparsi nel nulla: per il Vaticano essi sono “dispersi”, ma figurano ancora come titolari delle proprie diocesi sull’Annuario Pontificio. Per il regime del Nord sono invece “perfetti sconosciuti”, e dagli anni Ottanta nessun funzionario risponde più a chi chiede di loro. leggi tutto 2009 COREA DEL NORD Pyongyang, bambini disabili cavie per testare armi chimiche e biologiche
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