image004.jpg (34527 byte)
ZI08011812 - 18/01/2008
Permalink: http://www.zenit.org/article-13191?l=italian

Il Cardinale Caffarra condanna l’intolleranza degli anti-Papa

Grave violazione alla dignità dell’uomo

Di Antonio Gaspari

ROMA, venerdì, 18 gennaio 2008 (ZENIT.org).- Il Cardinale Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna, ha chiesto di riflettere su quanto accaduto all’Università “La Sapienza” di Roma, dove un gruppo di docenti e studenti ha costretto il Pontefice Benedetto XVI a rinunciare al suo intervento pubblico.

In una nota inviata a ZENIT, giovedì 17 gennaio, l’Arcivescovo di Bologna ha affermato che si tratta di “una grave umiliazione inferta all’istituzione universitaria e la negazione pura e semplice della sua identità”.

Per il Cardinale Caffarra, l’Università è “il luogo in cui senza alcun pregiudizio uomini e donne si appassionano nella ricerca della verità: una ricerca che esige il confronto”.

“È una grave umiliazione inferta alla ragione, perché la violenza ed il pregiudizio le hanno impedito di esercitarsi secondo tutta la sua ampiezza” ha sostenuto il porporato, ed ha aggiunto: “È una grave umiliazione inferta all’uomo nella sua più profonda dignità che ha fondamento nella libertà”.

Secondo il Cardinale Caffarra si tratta anche di “una grave umiliazione inferta alla comunità cattolica che si vede impedita, nella persona di chi essa venera ed ama come vicario di Cristo, di dire le ragioni della sua speranza ad un uomo sempre più smarrito”.

L’Arcivescovo ha sottolineato che “la Chiesa di Bologna non può in questo momento non pensare al devastante effetto diseducativo che questo squallido episodio ha sulle giovani generazioni: sono state deluse nel loro desiderio di essere guidate a 'seguir virtute e conoscenza'”.

Dopo aver ribadito che “la comunione col Santo Padre è la pietra su cui si è edificata nei secoli ed ancora si edifica la nostra Chiesa”, il porporato ha concluso invitando ogni uomo a “riflettere sul capolinea a cui conduce un’idea e un’esperienza corrotta di laicità”.