image004.jpg (34527 byte)
http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=11707&size=A
 
Pechino incarcera chi osa chiedere al governo di fare giustizia
Prima dell’inizio dell’Assemblea nazionale del popolo, oltre mille autori di petizioni al governo sono stati arrestati e rimandati indietro. Storia di chi ha presentato 15 richieste di giustizia e ha avuto solo un anno di carcere. Intanto Pechino organizza “l’assistenza religiosa” per atleti olimpici e turisti stranieri.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Oltre mille cinesi sono stati arrestati nei giorni scorsi per avere cercato di sottoporre al governo denunce di torti subiti. In vista dell’Assemblea nazionale del popolo (Anp), iniziata il 5 marzo, da tutto il Paese arrivano cittadini per presentare petizioni e chiedere giustizia, ma la polizia li arresta appena arrivano a Pechino e li trattiene, in attesa di rimandarli a casa.

I cinesi chiedono spesso giustizia al governo centrale contro poteri locali corrotti, ma la polizia – spiega l’attivista per i diritti umani Huang Qi – li intercetta appena arrivano e li rimanda indietro.