Pechino incarcera chi osa chiedere al
governo di fare giustizia
Prima dell’inizio dell’Assemblea nazionale del popolo, oltre
mille autori di petizioni al governo sono stati arrestati e rimandati indietro. Storia di
chi ha presentato 15 richieste di giustizia e ha avuto solo un anno di carcere. Intanto
Pechino organizza “l’assistenza religiosa” per atleti olimpici e turisti stranieri.
Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Oltre mille cinesi sono
stati arrestati nei giorni scorsi per avere cercato di sottoporre al governo denunce di
torti subiti. In vista dell’Assemblea nazionale del popolo (Anp), iniziata il 5 marzo,
da tutto il Paese arrivano cittadini per presentare petizioni e chiedere giustizia, ma la
polizia li arresta appena arrivano a Pechino e li trattiene, in attesa di rimandarli a
casa.
- I cinesi chiedono spesso giustizia al governo centrale contro poteri locali corrotti, ma
la polizia – spiega l’attivista per i diritti umani Huang Qi – li intercetta appena
arrivano e li rimanda indietro.
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