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27/11/2010
COREEE 

Cresce la tensione fra le due Coree. Pyongyang minaccia: “siamo sull’orlo della guerra”

http://www.asianews.it/notizie-it/Cresce-la-tensione-fra-le-due-Coree-“siamo-sull’orlo-della-guerra”-20096.html

Seoul (AsiaNews/Agenzie) – Non accenna a placarsi la tensione fra le due Coree, dopo l’attacco scatenato il 23 novembre scorso contro l’isola di Yeongpyeong che ha provocato quattro morti fra civili e soldati della Corea del Sud. Questa mattina la tensione ha raggiunto il picco quando sono state udite esplosioni nella zona vicina all’isola bersaglio del primo attacco. L’esercito sudcoreano è entrato immediatamente in stato di allarme; ma nessun proiettile è caduto a sud del confine. Secondo la televisione sudcoreana Ytn alcuni proiettili sarebbero caduti a nord della linea che segna il confine delle acque territoriali della due Coree. Secondo alcuni osservatori probabilmente Pyongyang sta compiendo esercitazioni nella zona, per far sentire la sua presenza alla vigilia di un’importante manifestazione di forza da parte degli Stati Uniti e della Corea del sud.

Il regime di Pyongyang prende spunto da questo evento per lanciare messaggi di minaccia. Le manovre navali di Stati Uniti e Corea del sud, che avranno inizio domenica prossima, portano la penisola coreana "sull'orlo della guerra": dice l'agenzia ufficiale del nord Kcna. Queste esercitazioni militari "degli imperialisti americani e del loro burattino guerrafondaio sudcoreano" sono dirette contro la Corea del Nord, sostiene Pyongyang. "La situazione della penisola coreana si avvicina all'orlo della guerra a causa del progetto imprudente di questi esagitati con il dito sul grilletto”. E si dice “pronta ad annichilire” le difese del sud, se la sua sovranità è violata anche un minimo- “Mostreremo un esempio fermo e senza pietà verso qualsiasi provocatore che attenti alla nostra dignità e sovranità”.

L’attacco di martedì ha provocato le dimissioni del ministro della Difesa di Seoul, Kim Tae-young, criticato per la reazione, ritenuta troppo debole, ai bombardamenti nordcoreani. La presidenza della Repubblica non ha ancora nominato un successore. Tensione anche a Tokyo. Il primo ministro nipponico, Naoto Kan, ha ordinato ai membri del suo governo di stare in allerta per eventuali sviluppi della crisi tra le due Coree, invitando i ministri a non allontanarsi dall'area di Tokyo nel periodo tra domenica e mercoledì prossimi, in concomitanza con le esercitazioni militari congiunte Usa-Corea del Sud in programma nel Mar Giallo. Ogni ministro deve essere nel proprio ufficio entro un'ora dall'inizio della crisi eventuale.

Seoul promette di “vendicare i soldati uccisi”

http://www.asianews.it/notizie-it/Seoul-promette-di-“vendicare-i-soldati-uccisi”-20108.html

Seoul (AsiaNews/Agenzie) – “Vendetta”: i funerali dei due soldati uccisi dal bombardamento nordcoreano contro l’isola di Yeonpyeong minacciano di far salire ulteriormente la tensione creata dall’attacco di martedì dei soldati di Pyonyang, alla vigilia delle manovre navali nel mar Giallo, che vedono la presenza della portaerei americana “George Washington”.

 
E’ stato il capo di Stato maggiore della marina di Seoul, Yoo Nak-Joon, stamatina, durante la cerimonia funebre trasmessa in diretta dalla televisione, a dire davanti alle foto dei due militari “noi vendicheremo sicuramente la vostra morte”.
 
Le parole dell’alto ufficiale giungono in un Paese nel quale il bombardamento nordcoreano e soprattutto una reazione giudicata inefficace ha creato un vero trauma. Manifestazioni di piazza (nella foto), mentre il ministro della difesa, dimessosi giovedì, è stato significativaamente sostituito con un militare, l’ex comandante di Stato maggire Kim Kwan-Jin. E oggi sia il Korea Joongang che il Korea Times parlano di ristrutturare e rafforzare l’esercito per evitare una nuova “umiliazione” da parte del nord.
 
Pyongyang, da parte sua, oggi ripete che colpirà “senza pietà” chiunque faccia intrusione all’interno dei suoi confini, in terra, cielo e mare. Evidente riferimento, quest’ultimo alle manovre navali, contro le quali anche Pechino ha messo in guardia contro “azioni militari non autorizzate” al largo delle sue coste.
 
23/11/2010
COREE

Pyongyang bombarda un’isola sudcoreana: case distrutte, un morto

http://www.asianews.it/notizie-it/Pyongyang-bombarda:-case-distrutte,-un-morto-20062.html

Seul (AsiaNews/Agenzie) – L’esercito della Corea del nord ha aperto il fuoco questa mattina con l’artiglieria su un’isola situata al confine occidentale con la Corea del sud. Alcuni testimoni, citati dalla rete televisiva YTN parlano di decine di case in fiamme sull'isola sudcoreana di Yeonpyeong. Un militare sudcoreano è morto, e altri 13 sono rimasti feriti; quattro di loro in maniera grave.

Gli abitanti dell’isola sono stati immediatamente evacuati, utilizzando anche le imbarcazioni da pesca. I colpi sparati sono stati almeno 200. L’esercito della Sud Corea ha risposto immediatamente al fuoco, e il duello di artiglieria si è protratto con intermittenza per alcune ore. Seul ha inviato nella zona una squadriglia di aerei da caccia, per tenere sotto controllo la situazione.

La Chiesa coreana del SUD prega per la pace nella penisola

Oggi la Chiesa nel paese comunista rimane senza clero e senza culto