La crisi umanitaria è sempre più profonda. Colpite 3 scuole
Onu e uccisi oltre 70 palestinesi. Secondo l’esercito israeliano
da quella scuola sparavano i militanti di Hamas. Israele concede 3
ore di tregua al giorno.
- La proposta egiziana suggerisce di porre a Gaza una forza
internazionale per vigilare sul cessate-il-fuoco e sul
contrabbando dall’Egitto, aprendo alcune vie di passaggio.
Essa è appoggiata anche dal presidente dell'Autorità
palestinese Abou Mazen.
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05/01/2009 08:55
ISRAELE - PALESTINA
Gaza, si allarga l’offensiva di
terra dei carri armati israeliani
- http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=14135&size=A
di Joshua Lapide
La città è isolata dal resto del territorio. Sale il
bilancio di morti e feriti. Intensa attività diplomatica nella
regione di Sarkozy, Unione europea, Russia per una tregua
umanitaria di 48 ore. Una delegazione di Hamas è in partenza
per il Cairo.
Gerusalemme (AsiaNews/Agenzie) – Decine di migliaia di
truppe israeliane stano combattendo contro Hamas fin da questa
mattina con fuoco d’artiglieria, di carri armati e raid
aerei.
Il bilancio dei morti dall’inizio dell’offensiva contro
Gaza, lo scorso 27 dicembre, ha superato le 510 vittime
Sabato 3 gennaio sera Israele ha lanciato un’enorme
offensiva di terra nel territorio di Gaza, che sta infliggendo
un colpo pesante contro Hamas, responsabile del lancio di razzi
contro cittadine israeliane del sud.
Secondo il personale medico a Gaza, dall’inizio dell’offensiva
di terra, almeno 63 palestinesi sono stati uccisi da colpi
sparati dai carri armati o da missili lanciati da aerei.
La città di Gaza è stata isolata dal resto della
Striscia.
Organizzazioni non governative che lavorano a Gaza dicono che
l’offensiva aggrava la crisi umanitaria in cui versa la
popolazione, che dal 2007 subisce un blocco che frena il
passaggio di merci e persone.
Il governo israeliano ha lanciato l’operazione “Piombo
fuso” lo scorso 27 dicembre con lo scopo dichiarato di fermare
il lancio di razzi e mortai su Israele, ripresi in grande
intensità dopo una tregua di sei mesi, terminata lo scorso 19
dicembre.
La scorsa settimana i razzi di Hamas hanno ucciso 4
israeliani. Ieri 32 razzi e mortai sono stati lanciati oltre il
confine di Gaza, colpendo Sderot, Ashdod e altre cittadine, e
ferendo 3 persone.
- Papa: Con i capi cristiani
di Gerusalemme per la fine del conflitto nella striscia di
Gaza
Benedetto XVI domanda a tutti di partecipare alla Giornata
di preghiera lanciata per oggi da patriarchi e capi
cristiani della Terra Santa per la giustizia e la pace a
Gaza e nel conflitto israelo-palestinese. Solidarietà alle
vittime, contro l’odio e la guerra che non risolvono alcun
problema.
Appello del papa per il
ripristino della tregua sulla Striscia di Gaza
Benedetto
XVI ha chiesto a palestinesi e israeliani un “sussulto di umanità”
per la “fine della violenza” e un “ripristino della tregua
nella striscia di Gaza”, che terminata lo scorso 19 dicembre, ha
aperto a nuovi attacchi di razzi e mortai palestinesi sul Negev
israeliano e raid aerei israeliani.
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- Israele uccide un altro
leader di Hamas. Continua l’offensiva su Gaza
Israele attacca Gaza
- http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=14092&geo=24&size=A
Israele ha cominciato l’offensiva in risposta ai missili e
ai mortai lanciati dalla Striscia contro cittadine israeliane,
fino ad Ashdot. Colpiti la sede del ministro degli interni di
Hamas e l’università di Gaza. Molti morti fra i civili.
Critiche da tutto il mondo diplomatico. Manifestazioni e proteste
nel mondo arabo. Autorità palestinesi divise. Il peso elettorale
degli attacchi.
- Aerei israeliani hanno continuato i raid contro Gaza,
colpendo la sede del ministero degli interni di Hamas e l’università
di Gaza.
Le forze israeliane dicono che grazie ai bombardamenti di
questi giorni, l’abilità di Hamas a lanciare missili è stata
ridotta del 50%. Due giorni fa Hamas era riuscita a lanciare 130
missili Qassam; ieri solo 20.
La popolazione israeliana al confine con Gaza approva l’offensiva.
Per anni sono stati sottoposti alla pioggia di missili e
sembrava che il governo di Tel Aviv non facesse niente per loro.
In molti Paesi arabi e non vi sono manifestazioni e
proteste contro gli attacchi israeliani. Anche la Turchia, uno
dei pochi Paesi islamici ad avere rapporti diplomatici con
Israele, ha definito gli attacchi “un crimine contro l’umanità”.
Fra i palestinesi vi è molta divisione: il presidente dell’Autorità
palestinese, Mahmoud Abbas – capo anche di Fatah, la fazione
nemica di Hamas - ha detto che tutte queste violenze potevano
essere evitate se Hamas avesse continuato la tregua, dissolta
il 19 dicembre scorso. Il leader di Hamas in Siria, Khaled
Meshaal, spinge invece per una nuova Intifada (rivolta) contro
Israele. Ismail Haniya, capo di Hamas a Gaza, ha accusato gli
israeliani di compiere un “orribile massacro”.
Anche il governo israeliano – con Tzipi Livni e Ehud
Barack - sembra sotto pressione: la dura offensiva contro Gaza
pare un’operazione tesa a raccogliere consensi dall’elettorato
di destra, per togliere voti al “falco” Benjamin Netanyahu
alle elezioni del 10 febbraio prossimo.