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Tel Aviv e Hamas valutano la proposta egiziana sulla tregua mentre aumentano i morti
di Joshua Lapide

http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=14147&size=A

La crisi umanitaria è sempre più profonda. Colpite 3 scuole Onu e uccisi oltre 70 palestinesi. Secondo l’esercito israeliano da quella scuola sparavano i militanti di Hamas. Israele concede 3 ore di tregua al giorno.

La proposta egiziana suggerisce di porre a Gaza una forza internazionale per vigilare sul cessate-il-fuoco e sul contrabbando dall’Egitto, aprendo alcune vie di passaggio. Essa è appoggiata anche dal presidente dell'Autorità palestinese Abou Mazen.
 
05/01/2009 08:55
ISRAELE - PALESTINA
Gaza, si allarga l’offensiva di terra dei carri armati israeliani
http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=14135&size=A

di Joshua Lapide 

La città è isolata dal resto del territorio. Sale il bilancio di morti e feriti. Intensa attività diplomatica nella regione di Sarkozy, Unione europea, Russia per una tregua umanitaria di 48 ore. Una delegazione di Hamas è in partenza per il Cairo.

Gerusalemme (AsiaNews/Agenzie) – Decine di migliaia di truppe israeliane stano combattendo contro Hamas fin da questa mattina con fuoco d’artiglieria, di carri armati e raid aerei. 

Il bilancio dei morti dall’inizio dell’offensiva contro Gaza, lo scorso 27 dicembre, ha superato le 510 vittime

Sabato 3 gennaio sera Israele ha lanciato un’enorme offensiva di terra nel territorio di Gaza, che sta infliggendo un colpo pesante contro Hamas, responsabile del lancio di razzi contro cittadine israeliane del sud. 

Secondo il personale medico a Gaza, dall’inizio dell’offensiva di terra, almeno 63 palestinesi sono stati uccisi da colpi sparati dai carri armati o da missili lanciati da aerei. 

La città di Gaza è stata isolata dal resto della Striscia. 

Organizzazioni non governative che lavorano a Gaza dicono che l’offensiva aggrava la crisi umanitaria in cui versa la popolazione, che dal 2007 subisce un blocco che frena il passaggio di merci e persone. 

Il governo israeliano ha lanciato l’operazione “Piombo fuso” lo scorso 27 dicembre con lo scopo dichiarato di fermare il lancio di razzi e mortai su Israele, ripresi in grande intensità dopo una tregua di sei mesi, terminata lo scorso 19 dicembre. 

La scorsa settimana i razzi di Hamas hanno ucciso 4 israeliani. Ieri 32 razzi e mortai sono stati lanciati oltre il confine di Gaza, colpendo Sderot, Ashdod e altre cittadine, e ferendo 3 persone. 

Papa: Con i capi cristiani di Gerusalemme per la fine del conflitto nella striscia di Gaza

Benedetto XVI domanda a tutti di partecipare alla Giornata di preghiera lanciata per oggi da patriarchi e capi cristiani della Terra Santa per la giustizia e la pace a Gaza e nel conflitto israelo-palestinese. Solidarietà alle vittime, contro l’odio e la guerra che non risolvono alcun problema.

Appello del papa per il ripristino della tregua sulla Striscia di Gaza

Benedetto XVI ha chiesto a palestinesi e israeliani un “sussulto di umanità” per la “fine della violenza” e un “ripristino della tregua nella striscia di Gaza”, che terminata lo scorso 19 dicembre, ha aperto a nuovi attacchi di razzi e mortai palestinesi sul Negev israeliano e raid aerei israeliani.

 
Israele uccide un altro leader di Hamas. Continua l’offensiva su Gaza

Israele attacca Gaza

http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=14092&geo=24&size=A

Israele ha cominciato l’offensiva in risposta ai missili e ai mortai lanciati dalla Striscia contro cittadine israeliane, fino ad Ashdot. Colpiti la sede del ministro degli interni di Hamas e l’università di Gaza. Molti morti fra i civili. Critiche da tutto il mondo diplomatico. Manifestazioni e proteste nel mondo arabo. Autorità palestinesi divise. Il peso elettorale degli attacchi.

Aerei israeliani hanno continuato i raid contro Gaza, colpendo la sede del ministero degli interni di Hamas e l’università di Gaza.

Le forze israeliane dicono che grazie ai bombardamenti di questi giorni, l’abilità di Hamas a lanciare missili è stata ridotta del 50%. Due giorni fa Hamas era riuscita a lanciare 130 missili Qassam; ieri solo 20.

La popolazione israeliana al confine con Gaza approva l’offensiva. Per anni sono stati sottoposti alla pioggia di missili e sembrava che il governo di Tel Aviv non facesse niente per loro.

In molti Paesi arabi e non vi sono manifestazioni e proteste contro gli attacchi israeliani. Anche la Turchia, uno dei pochi Paesi islamici ad avere rapporti diplomatici con Israele, ha definito gli attacchi “un crimine contro l’umanità”.

Fra i palestinesi vi è molta divisione: il presidente dell’Autorità palestinese, Mahmoud Abbas – capo anche di Fatah, la fazione nemica di Hamas - ha detto che tutte queste violenze potevano essere evitate se Hamas avesse continuato la tregua, dissolta il 19 dicembre scorso. Il leader di Hamas in Siria, Khaled Meshaal, spinge invece per una nuova Intifada (rivolta) contro Israele. Ismail Haniya, capo di Hamas a Gaza, ha accusato gli israeliani di compiere un “orribile massacro”.

Anche il governo israeliano – con Tzipi Livni e Ehud Barack - sembra sotto pressione: la dura offensiva contro Gaza pare un’operazione tesa a raccogliere consensi dall’elettorato di destra, per togliere voti al “falco” Benjamin Netanyahu alle elezioni del 10 febbraio prossimo.