11/03/2011
GIAPPONE
Potente tsunami di 10 metri. Terremoto al largo di Tokyo
http://www.asianews.it/Potente-tsunami-di-10-metri..html

Tokyo (AsiaNews/Agenzie) – Un potente tsunami sta colpendo le coste nord est dell’isola di Honshu dopo che un “mega” terremoto ha colpito il Giappone scuotendo per diversi minuti le costruzioni fino a Tokyo, spingendo la gente a uscire nelle strade e fuggire su alture per timore di onde anomale.
 
L’agenzia meteo giapponese ha lanciato un allarme tsunami, avvertendo per possibili onde anomale di circa 10 metri di altezza. La televisione locale mostra barche, auto, case trascinate per centinaia di metri dal fronte d’acqua causato dallo tsunami.
 
Il terremoto di magnitudo 7.9 (con una seconda scossa di 8.8) ha colpito intorno alle 15 ora locale ed ha l’epicentro in mare, a circa 400 km a nord-est di Tokyo. Le prime notizie affermano ci sono molti feriti nella prefettura di Miyagi, che anche ieri è stata colpita dal sisma.
 
I treni ad alta velocità si sono fermati quando vi è stata la scossa e pure le centrali nucleari hanno smesso di lavorare. Nella città di Sendai si registrano black-out e molti incendi dovuti alla rottura delle condutture del gas. L'aeroporto Narita, nella capitale, è stato chiuso.

Terremoto in Giappone: centinaia le vittime

http://www.labussolaquotidiana.it/terremoto-in-giappone-oltre-60-le-vittime.htm

Si aggrava di ora in ora il bilancio ancora provvisorio del sisma di magnitudo 8.9 che ha colpito
il Giappone provocando uno tsunami che si è abbattuto sulle coste nipponiche.
La polizia nazionale ha confermato la morte di 110 persone, ma alcuni media parlano di oltre 300 morti, almeno 350 persone risultano disperse e altre 544 sarebbero rimaste ferite nel terremoto.  L'agenzia di stampa giapponese Kyodo dichiara che le vittime potrebbero arrivare addirittura a quota mille.

Dopo il primo forte sisma di stamane si sono registrare diverse scosse di assestamento, a Tokyo gli edifici hanno tremato violentemente, una raffineria vicino alla città è  andata a fuoco mentre all’aeroporto Narita della capitale i passeggeri sono stati evacuati. Ferme le attività nelle centrali nucleari e in diverse fabbriche, mentre anche alcuni edifici scolastici sono rimasti chiusi.
Immagini televisive mostrano lo tsunami che trascina le macerie e vari incendi in una vasta fascia costiera vicino alla città  di Sendai, 300 chilometri a nordest di Tokyo, non lontana dall’epicentro del sisma, localizzato in mare.
Sempre la tv  mostra fiamme e fumo nero alzarsi da un edificio a Odaiba, un quartiere di Tokyo, e fumo che si alza anche da un’area industriale nella zona di Isogo, a Yokohama. La prefettura occidentale di Wakayama ha ordinato l’evacuazione di 200mila persone dopo successivi allerta tsunami.

Tutti i porti del Giappone sono stati chiusi e le operazioni sospese, riferiscono le società di spedizioni, e la Japan Airlines  sta modificando le destinazioni e ha respinto 27 voli tra internazionali e interni.

La costa nordorientale del Giappone sul Pacifico, Sanriku, in passato è stata colpita da terremoti e tsunami e un sisma di magnitudo 7.2 si era verificato mercoledì. Nel 1933, un sisma di magnitudo 8.1 nella zona provocò la morte di oltre 3.000 persone.

 
ZI11031120 - 11/03/2011
Permalink: http://www.zenit.org/article-25916?l=italian

Il Papa prega per le vittime dello tsunami abbattutosi sul Giappone

Si parla di oltre 1.000 vittime dopo il terremoto nel Paese asiatico

ROMA, venerdì, 11 marzo 2011 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha espresso cordoglio e vicinanza nella preghiera per tutti coloro rimasti coinvolti nel violento terremoto e nel successivo tsunami che questo venerdì ha devastato il Giappone, provocando per il momento oltre 1.000 morti. 

Un terremoto di magnitudo 7.9 (con una seconda scossa di 8.8) ed epicentro in mare, a circa 400 km a nord-est di Tokyo, ha infatti colpito intorno alle 15 ora locale il Paese - situato nel cosiddetto “Anello di fuoco”, un arco di zone vulcaniche lungo la costa del Pacifico, dove si produce il 90% dei terremoti del pianeta -, scuotendo per diversi minuti le costruzioni.

Il sisma ha poi provocato uno tsunami con onde alte fino a 10 metri, che hanno investito terreni agricoli, case, raccolti, trascinando barche e auto e provocando incendi.

In un telegramma a firma del Cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone indirizzato a mons. Leo Jun Ikenaga, Presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Giappone, si legge: “Profondamente addolorato per gli improvvisi e tragici effetti del gigantesco terremoto e del successivo tsunami che hanno colpito le regioni costiere del nord-est del Giappone, Sua Santità il Papa Benedetto XVI assicura a tutte le vittime la sua vicinanza in questo momento di difficoltà”.

“Prega per tutti coloro che sono morti – continua il telegramma –, e sulle loro famiglie e sui loro amici in lutto invoca benedizioni divine di forza e consolazione. Il Santo Padre esprime inoltre la sua solidarietà orante per tutti coloro impegnati nelle operazioni di salvataggio e che offrono sollievo e sostegno alle vittime di questo disastro”.

Nel frattempo sono stati lanciati allarmi tsunami per l'intero bacino del Pacifico, a eccezione del territorio continentale di Usa e Canada.