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08/07/2010 CINA

Mons. Jia Zhiguo, vescovo sotterraneo, è stato liberato dopo 15 mesi

http://www.asianews.it/notizie-it/Mons.Zhiguo,-vescovo-sotterraneo,-è-stato-liberato-dopo-15-mesi.html
Pechino (AsiaNews) – Mons. Giulio Jia Zhiguo, vescovo sotterraneo di Zhengding (Hebei) è stato liberato dopo 15 mesi di detenzione in un luogo sconosciuto. La sua liberazione è avvenuta ieri mattina. Ieri sera il vescovo, circondato da centinaia di suoi fedeli, ha potuto celebrare la messa nella cattedrale del villaggio di Wuqiu (v. foto), dove risiede.
 
Non sono chiari i motivi del governo per la sua liberazione. In passato mons. Jia è stato spesso arrestato e poi rilasciato dopo mesi. In questi periodi egli viene segregato in una stanza e sottoposto a sessioni politiche personali, in cui si cerca di convincerlo a sottoscrivere l’appartenenza all’Associazione patriottica, l’organizzazione del Partito comunista che vuole edificare una chiesa nazionale senza legami con la Santa Sede.
 
Parlando con i suoi fedeli, mons. Jia ha spiegato che egli non ha per nulla deciso di appartenere all’Associazione patriottica, né di sottomettersi all’autorità del Consiglio dei vescovi ufficiali [una specie di conferenza episcopale, non riconosciuta dal Vaticano, perché mancante dei vescovi sotterranei].
 
Secondo fonti di AsiaNews, quest’ultimo suo arresto voleva colpire al cuore i tentativi del Vaticano nel voler riconciliare Chiesa ufficiale e sotterranea dell’Hebei, la regione a massima concentrazione di cattolici. Mons. Jia, vescovo sotterraneo, si era riconciliato con mons. Jang Taoran, vescovo di Shijiazhuang (Hebei), la diocesi ufficiale. I due vescovi si sono incontrati spesso e hanno cominciato a costruire un piano pastorale comune. Ma non appena l’Associazione patriottica lo ha scoperto, ha obbligato i due vescovi a non più incontrarsi e li ha messi sotto custodia della polizia 24 ore su 24. Secondo alcuni fedeli locali, la polizia avrebbe detto a mons. Jia Zhiguo che “questa unità [fra i due vescovi – ndr] è cattiva perché è voluta da una potenza straniera come il Vaticano. Se unità ci deve essere, deve avvenire attraverso il governo e l’Ap”. Data la resistenza di mons. Jia a sottoscrivere l’adesione all’Ap, la polizia si è messa a irridere il vescovo, dicendo che il governo metterà un altro vescovo al suo posto e che per lui “è tempo di andare in pensione, dato che è malato”.
 
Dopo ciò, mons. Jia è stato arrestato il 30 marzo 2009, in concomitanza con l’incontro in Vaticano della Commissione plenaria sulla Chiesa in Cina. All’epoca, il Vaticano aveva espresso “profondo dolore” per l’arresto di mons. Jia e per la situazione di altri vescovi e sacerdoti “privati della libertà”.
 
Con la sua liberazione, rimangono ancora sequestrati due vescovi sotterranei: mons. Giacomo Su Zhimin (diocesi di Baoding, Hebei), 76 anni, arrestato e scomparso dal 1996; mons. Cosma Shi Enxiang (diocesi di Yixian, Hebei), 87 anni, arrestato e scomparso il 13 aprile 2001. In prigtione o ai lavori forzati rimangono anche una decina di sacerdoti.

 

La difficoltà di essere un Vescovo “ufficiale” in Cina
 
06/08/2010 CINA

Uccisi un prete e una suora della diocesi sotterranea di Ningxia

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Wuhai (AsiaNews) – P. Joseph Zhang Shulai (nella foto), vicario generale della diocesi sotterranea di Ningxia (Mongolia interna) e suor. Maria Wei Yanhui sono stati accoltellati e uccisi la scorsa notte nel distretto di Wuda a Wuhai, capitale della Mongolia interna. I due religiosi lavoravano in una casa per anziani ospitata nel complesso della chiesa locale.

Fonti locali affermano che questa mattina il personale dell’ospizio, non vedendoli comparire alla messa quotidiana delle 6,30, si è recato nelle loro stanze trovando i corpi di p. Joseph e sr. Maria in un lago di sangue, apparentemente uccisi a coltellate. L’omicidio è stato denunciato intorno alle 7 alla polizia, che ha isolato l’area intorno al complesso ecclesiastico e messo sotto controllo le comunicazioni telefoniche. Al momento resta ignota la ragione dell’omicidio e l’identità dell’assassino.  

I cattolici della zona affermano ad AsiaNews che il corpo di Padre Zhang presenta 7 ferite profonde ed evidenti segni di lotta. Suor Wei è stata invece uccisa da una coltellata al petto. 

Suor Wei, nativa della Mongolia Interna, era la direttrice della casa di riposo dove risidedono circa 60 anziani. La suora di 32 anni aveva preso i voti nel 2001. La sua stanza era al piano superiore dell’ospizio. Padre Zhang di 55 anni era invece originario della diocesi di Xianxian (Hebei) e sacerdote dal 1985. Egli aveva iniziato il suo servizio nella Mongolia interna circa 20 anni fa. La sua stanza era situata al piano terra dell’edificio.   

La Chiesa sotterranea di Wuda è guidata da mons. Giuseppe Ma Zhongmu, vescovo di Ningxia. Questi è l'unico prelato di etnia mongola in Cina e vive nella città di Chengchuan, Mongolia Interna. La Chiesa ufficiale di Wuhai è invece sotto la diocesi di Bameng, Mongolia Interna.