12/10/2007 ASIANEWS
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Un premio Nobel per la guerra di Al Gore
L’ex vicepresidente Usa avanza previsioni catastrofiche che
gli scienziati definiscono “molto improbabili”, ma che hanno il fine ultimo di
esaltare il culto – pagano – di Gaia, la Terra, e di attaccare il cristianesimo. Per
lui, la soluzione all’inquinamento, alla fine è nel controllo della popolazione, anche
attraverso l'aborto.
La Commissione del Nobel ha deciso di premiare Al Gore e la Commissione Onu sul clima
per “i loro sforzi a disseminare conoscenza sui cambiamenti climatici prodotti dall’uomo”.
Essi hanno ricevuto ex aequo il premio per la Pace. Il fatto è sbalorditivo perché
entrambi sono noti per il loro allarmismo e catastrofismo, spesso non fondato su basi
scientifiche.
La Commissione Onu (Intergovernmental Panel on Climate Change, Ipcc), nei suoi rapporti
continua a rivedere al ribasso le cifre sui possibili disastri ambientali.
Un allarmismo all’estrema potenza è quello che caratterizza l’ex vice-presidente
Al Gore, che con il suo film “Una verità scomoda” ha predetto l’innalzamento dei
mari fino a 7 metri (contraddicendo l’Onu), sommergendo Shanghai, la Florida, l’Olanda.
In più egli ha predetto che di conseguenza, la corrente del Golfo si fermerà e per
questo tutta l’Europa scivolerà in una nuova era glaciale.
I climatologi affermano che tutto ciò è “molto improbabile”. A causa di questo,
il film di Al Gore, che pure è stato applaudito in molti festival cinematografici, è
stato considerato “non scientifico” e la sua diffusione boccata nelle scuole del Regno
Unito.
Quale contributo alla pace porta un politico-riciclato-ecologista che vede gli esseri
umani come la causa di un apocalisse imminente e trova che il modo migliore per fermarla
sia quella del controllo a tutti i costi sulla popolazione?
Al Gore è un abortista convinto: per lui l’aborto è funzionale al controllo
demografico, quello –per intendersi – che è praticato in Cina. Egli è un abortista
anche per motivi “religiosi”. Nel suo recente passato egli ha elogiato il culto di
Gaia, la Terra, e il ritorno ai culti primitivi pagani. I fautori di questo culto accusano
l’umanità di sfruttare le risorse della terra per scopi egoistici. Essi sono pure
anti-cristiani, perché accusano il cristianesimo di aver liberato la terra dai miti
pagani e dato l’avvio allo sfruttamento insensato della natura.
Il risultato di ciò – come mi ha detto un missionario - è che molti responsabili
Onu in missione in Africa distribuiscono condom e spirali per frenare le nascite, dando
nello stesso tempo lezioni di anti-cristianesimo, reo di difendere la popolazione e il Dio
d’amore dei cristiani.
Noi temiamo che questo Nobel per la Pace ad Al Gore sia più un modo per scatenare una
guerra contro l’uomo e contro Dio. |