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12/10/2007 ASIANEWS
http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=10543&size=A


Un premio Nobel per la guerra di Al Gore
L’ex vicepresidente Usa avanza previsioni catastrofiche che gli scienziati definiscono “molto improbabili”, ma che hanno il fine ultimo di esaltare il culto – pagano – di Gaia, la Terra, e di attaccare il cristianesimo. Per lui, la soluzione all’inquinamento, alla fine è nel controllo della popolazione, anche attraverso l'aborto.

La Commissione del Nobel ha deciso di premiare Al Gore e la Commissione Onu sul clima per “i loro sforzi a disseminare conoscenza sui cambiamenti climatici prodotti dall’uomo”. Essi hanno ricevuto ex aequo il premio per la Pace. Il fatto è sbalorditivo perché entrambi sono noti per il loro allarmismo e catastrofismo, spesso non fondato su basi scientifiche.

La Commissione Onu (Intergovernmental Panel on Climate Change, Ipcc), nei suoi rapporti continua a rivedere al ribasso le cifre sui possibili disastri ambientali.

Un allarmismo all’estrema potenza è quello che caratterizza l’ex vice-presidente Al Gore, che con il suo film “Una verità scomoda” ha predetto l’innalzamento dei mari fino a 7 metri (contraddicendo l’Onu), sommergendo Shanghai, la Florida, l’Olanda. In più egli ha predetto che di conseguenza, la corrente del Golfo si fermerà e per questo tutta l’Europa scivolerà in una nuova era glaciale.

I climatologi affermano che tutto ciò è “molto improbabile”. A causa di questo, il film di Al Gore, che pure è stato applaudito in molti festival cinematografici, è stato considerato “non scientifico” e la sua diffusione boccata nelle scuole del Regno Unito.

Quale contributo alla pace porta un politico-riciclato-ecologista che vede gli esseri umani come la causa di un apocalisse imminente e trova che il modo migliore per fermarla sia quella del controllo a tutti i costi sulla popolazione?

Al Gore è un abortista convinto: per lui l’aborto è funzionale al controllo demografico, quello –per intendersi – che è praticato in Cina. Egli è un abortista anche per motivi “religiosi”. Nel suo recente passato egli ha elogiato il culto di Gaia, la Terra, e il ritorno ai culti primitivi pagani. I fautori di questo culto accusano l’umanità di sfruttare le risorse della terra per scopi egoistici. Essi sono pure anti-cristiani, perché accusano il cristianesimo di aver liberato la terra dai miti pagani e dato l’avvio allo sfruttamento insensato della natura.

Il risultato di ciò – come mi ha detto un missionario - è che molti responsabili Onu in missione in Africa distribuiscono condom e spirali per frenare le nascite, dando nello stesso tempo lezioni di anti-cristianesimo, reo di difendere la popolazione e il Dio d’amore dei cristiani.

Noi temiamo che questo Nobel per la Pace ad Al Gore sia più un modo per scatenare una guerra contro l’uomo e contro Dio.