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28 Agosto
2010 PAKISTAN
28/08/2010 11:39
PAKISTAN - ONU
Altri milioni di
sfollati nel Sindh. L’esercito conferma l’uccisione dei volontari
http://www.asianews.it/Altri-milioni-di-sfollati-nel-Sindh.html
Islamabad (AsiaNews) – Questa mattina nel sud, il fiume Indo ha
fatto una nuova breccia negli argini, costringendo all’evacuazione
altre 300 mila persone della città di Thatta. Nelle ultime 48 ore
almeno un milione di persone sono sfollate dalle loro case, facendo
giungere il loro numero ad almeno 21,8 milioni in tutto il Paese.
Intanto la notizia circolata ieri secondo cui tre volontari
stranieri di una ong nello Swat, sarebbero morti in un attacco dei
talebani ad alcuni villaggi, è stata confermata e precisata ad AsiaNews
da fonti militari.
Le piogge monsoniche hanno colpito il Pakistan per quasi un mese,
con una forza mai vista in 80 anni. Le previsioni dicono che
pioverà ancora per settimane. Nel nord l’acqua sta ritirandosi,
mostrando i disastri avvenuti: strade inesistenti, ponti e case
distrutti, campi dilavati, milioni di persone bisognose di cibo,
acqua, riparo. Il portavoce dell’Onu, Maurizio Giuliano, confessa
che “le alluvioni superano i nostri sforzi. Le piogge durano da
circa un mese e non sappiamo quando ne vedremo la fine, mentre il
disastro continua a crescere”.
Le acque che ingrossandosi scendono verso il Golfo arabico,
hanno messo in ginocchio la provincia del Sindh. Almeno 19 distretti
su 23 sono sott’acqua e la piena durerà ancora per due settimane.
L’esercito e la marina sono impegnati giorno e notte ad evacuare
persone verso luoghi asciutti, a distribuire aiuti, a ricostruire
ponti di emergenza.
Fonti dell’esercito hanno confermato ad AsiaNews
l’uccisione di tre volontari stranieri nello Swat (nord-ovest, ai
confini con l’Afghanistan) da parte dei talebani, fornendo i
dettagli. Per ragioni di sicurezza – e in accordo con
l’organizzazione umanitaria di cui essi facevano parte – le
fonti non comunicano né il nome dell’organizzazione, né il nome
degli uccisi.
Nei giorni scorsi i talebani hanno minacciato violenze contro le
organizzazioni umanitarie straniere presenti in Pakistan. A causa di
questo, l’esercito lavora a stretto contatto con le ong straniere
e ha aumentato la vigilanza e la sicurezza per loro. Corpi speciali
di ranger sono stati dispiegati nello Swat e in aree che potrebbero
essere un obbiettivo dei radicali islamici.
La lotta dei talebani contro le ong straniere non sembra avere
motivi “religiosi” o di jihad: essi vorrebbero incamerare una
parte degli aiuti per accrescere la loro influenza fra la
popolazione. Atif-ur-Rehman conferma questa lettura: “Anche i
talebani – dice ad AsiaNews – cercano di sostenere gli
alluvionati. Molte organizzazioni islamiche bandite dal Paese hanno
organizzato dei campi di rifugio nel sud Punjab e hanno bisogno di
distribuire aiuti alle vittime. Mostrandosi vicini agli sfollati e
ai colpiti essi cercano di conquistare il loro sostegno”.
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ZI10081904 - 19/08/2010
Permalink: http://www.zenit.org/article-23405?l=italian
Organizzazioni cristiane per le vittime delle alluvioni in
Pakistan
In particolare, la Caritas
ROMA, giovedì, 19 agosto 2010 (ZENIT.org).- La Caritas del
Pakistan, con il sostegno delle altre Caritas di diversi Paesi si
sta concentrando per aiutare circa cinquemila famiglie in cinque
diocesi particolarmente colpite dalle piogge torrenziali. Gli aiuti
riguardano le diocesi di Multan, Quetta, Faisalabad,
Islamabad-Rawalpindi e Hyderabad.
Questi primi interventi rientrano nel più ampio programma di
emergenza alluvioni che verrà realizzato nell'arco di tre mesi e
per il quale sono necessari fondi pari a quattro milioni di euro, ha
annunciato “L'Osservatore Romano”.
Oltre alla Chiesa cattolica, altre organizzazioni cristiane si
stanno mobilitando per inviare soccorsi alle vittime delle alluvioni
in Pakistan.
La Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei) ha
lanciato una sottoscrizione per l'aiuto alle vittime. In un
comunicato dell'agenzia Nev, il presidente della Fcei, il
pastore Massimo Aquilante, assicura che “la popolazione del
Pakistan così duramente colpita da questa catastrofe è al centro
delle nostre preghiere, rivolte specialmente a coloro che hanno
perso i loro cari e a chi è rimasto senza abitazione, né mezzi di
sussistenza”.
Il pastore Aquilante ha poi aggiunto che “la Fcei estende la
sua solidarietà anche alle migliaia di persone che in queste ore
drammatiche stanno portando soccorso nelle zone alluvionate”.
Tra le varie organizzazioni umanitarie che fanno riferimento alla
Federazione evangelica internazionale, particolarmente attive
nell'opera di soccorso alle vittime delle alluvioni in Pakistan vi
sono Act-Action by Churches Together, l'Esercito della Salvezza,
l'Aiuto delle chiese evangeliche in Svizzera (Heks-Aces), l'Agenzia
avventista per lo sviluppo e il soccorso (Adra).
Gli aiuti che vengono raccolti dalla Fcei confluiscono nel fondo
di Action by Churches Together (Act) International, agenzia
umanitaria promossa dal World Council of Churches e dalla
Federazione luterana mondiale.
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