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ZI10020406 - 04/02/2010
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Il Patriarca ortodosso di Mosca nota molte convergenze con il Papa

Compie un bilancio del primo anno come pastore della Chiesa ortodossa russa

 

MOSCA, giovedì, 4 febbraio 2010 (ZENIT.org).- Il Patriarca ortodosso di Mosca e di tutte le Russie, Sua Beatitudine Kirill, nota molte convergenze di posizioni tra la sua Chiesa e la Chiesa cattolica sulle grandi questioni sociali attuali.

"Abbiamo posizioni simili su molti problemi che affrontano i cristiani nel mondo moderno. Tra questi figurano la secolarizzazione aggressiva, la globalizzazione e l'erosione dei principi morali tradizionali".

"Bisogna sottolineare che in tali questioni Papa Benedetto XVI ha assunto una posizione vicina a quella ortodossa", ha spiegato il Patriarca nel rapporto che ha presentato ai Vescovi della sua Chiesa, nella Cattedrale di Cristo Salvatore, questo martedì, secondo quanto riferisce l'agenzia Interfax.

Il Patriarca, che il 1° febbraio ha celebrato il primo anno come pastore della Chiesa ortodossa russa, considera invece che stanno aumentando le differenze con le denominazioni protestanti.

Negli ultimi anni, "la Chiesa russa ha constatato che le comunità protestanti collaborano sempre meno alla causa della preservazione dell'eredità cristiana", a causa di "un'implacabile liberalizzazione del mondo protestante", ha sottolineato.

"Purtroppo, non solo si è smesso di promuovere un'autentica diffusione dei valori cristiani in una società secolarizzata, ma molte comunità preferiscono conformare a questa i propri criteri", ha aggiunto, ricordando in particolare l'elezione di una donna Vescovo, Margot Kassmann, alla guida della Chiesa evangelica in Germania.

Nel suo rapporto ai Vescovi, il primate della Chiesa ortodossa russa ha anche affrontato il tema delle relazioni tra le Chiese ortodosse, richiamando la sua visita al Patriarcato ecumenico di Costantinopoli nel giugno scorso, secondo quanto rende noto il Dipartimento per le Relazioni Esterne della Chiesa ortodossa russa.

Sua Beatitudine Kirill ha detto che "ci sono ragioni per sperare che in quei giorni si sia aperta una nuova pagina nelle relazioni tra i due Patriarcati. Queste relazioni non dovrebbero costruirsi in uno spirito di rivalità, ma in un'atmosfera di fiducia e cooperazione".

Nel rapporto, il Patriarca ha anche spiegato che nell'ultimo anno il Patriarcato di Mosca ha aperto 900 nuove parrocchie e il numero totale dei chierici è aumentato di oltre 1.500 unità.

La Chiesa ortodossa ha 30.142 parrocchie (a dicembre 2008 erano 29.263), 160 Diocesi (contro 157), 207 Vescovi (203 nell'anno precedente) e un totale di 32.266 chierici (30.670 nel 2008).

Quando è stato celebrato il millenario del Battesimo della Russia, nel 1988, il Patriarcato di Mosca aveva 6.893 parrocchie, 76 Diocesi e 7.397 chierici.

I Vescovi cattolici della Russia, che la settimana scorsa hanno partecipato alla loro 30ma assemblea plenaria a Novosibirsk, hanno porto i propri auguri al Patriarca Kirill per il primo anniversario della sua elezione a primate.

"Sua Santità, le auguriamo il meglio nel suo difficile ministero pastorale. Chiediamo per lei la benedizione di Dio e le rivolgiamo il tradizionale MOLTI ANNI! da parte dei Vescovi cattolici della Russia", affermano i presuli nel messaggio.

 
04/02/2010
RUSSIA
Chiesa ortodossa russa, vicina ai cattolici, ma lontana dai protestanti

http://www.asianews.it/notizie-it/Chiesa-ortodossa-russa,-vicina-ai-cattolici,-ma-lontana-dai-protestanti-17533.html

Mosca (AsiaNews/Agenzie) – Mentre con la Chiesa cattolica riscontra una vicinanza di visioni almeno sulle maggiori sfide poste dalla contemporaneità, il Patriarcato di Mosca non può dire lo stesso dei protestanti. Parla così il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill, intervenendo all’incontro dei vescovi che si è svolto nella capitale il 2 febbraio scorso. “Con la Chiesa di Roma – ha detto – abbiamo posizioni simili su molti problemi che affrontano i cristiani nel mondo moderno. Come ad esempio la secolarizzazione, la globalizzazione e l’erosione dei principi morali tradizionali. Bisogna notare che in molte questioni Benedetto XVI ha preso posizioni vicine a quelle ortodosse”.

Sembrano, invece, aumentare le distanze con le varie denominazioni protestanti. Negli ultimi anni, “c’è stata una diminuzione della collaborazione delle comunità protestanti nello sforzo di preservare l’eredità cristiana” e questo a causa della “costante liberalizzazione” del loro mondo, ha spiegato Kirill. “Non solo – aggiunge il Patriarca – hanno fallito nel propagare in modo concreto i valori cristiani nella società laica, ma molte comunità protestanti preferiscono adeguarsi a quegli standard”. Il riferimento sembra essere alla recente elezioni della donna vescovo, Margot Kassmann, come capo della Chiesa evangelica in Germania.

Kirill spiega chiaramente che nel dialogo con i protestanti la Chiesa ortodossa deve cercare il modo di superare le differenze fondamentali e se questo non sarà possibile, “rimarranno molti altri importanti questioni, non direttamente legate al raggiungimento dell’unità nella fede e alla struttura ecumenica, ma importanti in termini di collaborazione per il bene della pace, della giustizia, del Creato e importanti per risolvere altri problemi che richiedono uno sforzo comune da parte di coloro che credono nella Trinità”.