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28/01/2010
SRI LANKA

Presidenziali in Sri Lanka: il trionfo di Rajapaksa divide il Paese

http://www.asianews.it/notizie-it/Presidenziali-in-Sri-Lanka:-il-trionfo-di-Rajapaksa-divide-il-Paese-17479.html
 
Colombo (AsiaNews) – 

Non si placa la polemica attorno ai risultati delle elezioni presidenziali del 26 gennaio scorso, che hanno visto trionfare il capo di Stato uscente Rajapaksa con ben 17 punti percentuali di vantaggio sullo sfidante – ed ex comandante dell’esercito – il generale Sarath Fonseka.

 
Mahinda Rajapaksa ha conquistato il secondo mandato grazie ai 6.015.934 voti, pari al 57,88% della popolazione. Il generale Fonseka ha ottenuto 4.173.185 preferenze, con una percentuale del 40,15% sul totale degli elettori. Commentando l’esito del voto, l’ufficio di presidenza parla di vittoria “storica e strepitosa” nelle prime elezioni “libere e giuste” alle quali ha partecipato tutto il Paese dopo tre decenni di guerra. “Sono le prime elezioni – si legge nella nota – da quando è stato sconfitto il terrorismo in Sri Lanka nel maggio 2009”.
 
Il popolo dello Sri Lanka ha parlato, continua il comunicato, e ha votato per la fine delle divisioni, del terrorismo, per l’inizio di una nuova era di pace e di prosperità. Ed è orgoglioso di aver dimostrato la vitalità “della nostra democrazia”.
 
L’opposizione smorza i toni entusiasti, denuncia brogli e promette battaglia legale. Mangala Samaraweera, leader del partito di opposizione Sri Lanka Freedom Party riferisce di “un piano meticoloso del governo per pilotare i risultati”. Egli denuncia l’invasione dell’ufficio elettorale – dove si procedeva al conteggio dei voti – operato dal fratello del presidente Basil Rajapaksa e dai suoi uomini il 27 gennaio alle 3 del mattino. “Ha preso il comando – sottolinea il parlamentare dell’opposizione – e ha iniziato a diffondere i risultati delle elezioni, secondo un meccanismo pianificato in precedenza”. A questo si aggiunge la proclamazione della vittoria, fatta dal Segretario alla difesa attraverso la tv di Stato.
 
Critiche arrivano anche da esponenti delle ong e da diversi leader cristiani, che si dicono “contrariati” per i risultati delle elezioni i quali non rispecchiano “il volere Divino”. Alcuni di loro citano fonti attendibili, secondo cui vi sono stati brogli nello spoglio delle schede. P. Maria Anthony S.J. sottolinea che “le popolazioni tamil del nord e del nord-est e gli agricoltori non hanno votato per Rajapaksa” e si chiede come si possano tenere “elezioni libere e giuste” se la nazione è macchiata da “corruzione e nepotismo”.
 
M. Sathivel, pastore anglicano a Colombo, non si aspetta “democrazia e giustizia per il popolo” e aggiunge che “chi ha il controllo dell’esercito, domina il Paese”, con un riferimento evidente all’assedio delle milizie governative – avvenuto ieri – all’hotel dove era rinchiuso il generale Fonseka con il suo staff. Priyankara Costa, leader di una ong, spiega che il voto “non risolverà il problema dei tamil e dei profughi di guerra”; Geetha Lamini, del National Fisheries Solidarity Movement, conferma che “è difficile accettare l’esito delle urne” come “vera volontà del popolo”.   
 
Tuttavia anche fra i cattolici dello Sri Lanka emergono commenti favorevoli alla vittoria di Mahinda Rajapaksa e sono convinti che essa garantirà “un futuro migliore” al Paese. Il presidente, intanto, sembra intenzionato a sciogliere il Parlamento e a indire una elezione generale.
 
27/01/2010
SRI LANKA

Sri Lanka: Rajapaksa è il nuovo presidente, Fonseka promette battaglia

http://www.asianews.it/notizie-it/Sri-Lanka:-Rajapaksa-è-il-nuovo-presidente,-Fonseka-promette-battaglia-17467.html

Ha conquistato il 57,9% dei voti, contro il 40,1% dell’ex capo dell’esercito. Il generale Fonseka denuncia brogli e chiede l’annullamento del voto. Egli resta barricato nell’hotel e teme per la propria vita. L’esercito governativo pronto a intervenire per catturare 400 disertori. Due morti nel centro del Paese negli scontri fra opposte fazioni.

Colombo (AsiaNews) – Mahinda Rajapaksa è il nuovo presidente dello Sri Lanka. La conferma ufficiale arriva dalla Commissione elettorale, che attribuisce al capo di Stato uscente il 57% dei voti. Il generale Sarath Fonseka, intanto, denuncia brogli, respinge il risultato e promette battaglia legale. Egli è ancora asserragliato all’interno del Cinnamon Grand Lake Hotel, a Colombo, sorvegliato a vista dai reparti dell’esercito governativo.  Il neo-presidente Rajapaksa ha visitato il segretariato della Commissione elettorale a Rajagiriya, area commerciale e residenziale della capitale, ma non ha tenuto un discorso ufficiale. Egli ha solo risposto ad alcune domande di un giornalista presente sul posto, al quale ha spiegato che da oggi è il presidente di chi lo ha votato e anche di chi non lo ha scelto.
 
Intanto il generale Fonseka lancia accuse di brogli, chiede l’annullamento del voto e annuncia battaglia legale. Egli ha scritto alla Commissione elettorale indicando le ragioni per le quali il voto sarebbe da annullare, tra cui un uso dei media a fini di propaganda elettorale da parte di Rajapaksa. L’ex comandante dell’esercito resta barricato nell’hotel perché teme per la propria vita e chiede adeguate protezioni personali. 
 
A Nawalapitiya, città nel centro dello Sri Lanka, sono morti un monaco buddista e un altro uomo in seguito a scontri divampati fra le opposte fazioni. La polizia ha imposto il coprifuoco nelle aree di Nawalapitiya, Kurunduwatta e Gampola. Una situazione di tensione già denunciata durante la campagna elettorale da un gruppo di osservatori indipendenti, fomentata dallo schieramento vicino al presidente Rajapaksa. Egli avrebbe inoltre abusato delle risorse pubbliche e dei media di Stato – in particolare le tv – che hanno seguito passo dopo passo la sua campagna elettorale.

SRI LANKA fine della guerra civile: TAMIL sconfitti

Il problema dei profughi
P. Raja spiega che l’India “deve spingere Rajapaksa perché lavori per portare la pace, la giustizia e la fine del sentimento di isolamento e abbandono” che si respira fra i Tamil dello Sri Lanka. Alla vigilia delle elezioni, i profughi che hanno trovato rifugio in India non nutrivano grande fiducia per un possibile cambiamento. Rajapaksa, infatti, può contare sul solido sostegno della maggioranza singalese, mente i Tamil hanno espresso le loro preferenze per il candidato di opposizione, il generale Sarath Fonseka, uscito sconfitto –  con più di un’ombra sul voto – alle urne.
 
Il padre gesuita spiega che  “più di 140mila sfollati sono tornati a casa, la maggior parte dei quali a Jaffna, Mannar e Vavuniya. Tuttavia, molti vivono ancora in alloggi di fortuna, come le chiese e le scuole ”. Le situazioni di disagio più grave interessano “amputati di guerra, vedove, bambini e famiglie di ex ribelli ”, per i quali sarà necessario del tempo prima che possano tornare a una vita normale. Mancano lavoro e infrastrutture, continua il religioso, in particolare “barche e reti da pesca ” a cui si aggiungono le restrizioni imposte dai militari. “Essi dipendono dagli aiuti umanitari – conclude p. Raja – negli anni di guerra sono state chiuse oltre 1000 scuole e anche a distanza di tempo quasi 400 devono ancora riaprire le porte ”.