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| 09/10/2009 FILIPPINE Tifone nel nord delle Filippine: frane e crolli, si temono centinaia di morti http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=16543&size=A Manila (AsiaNews) - Una serie di frane causate dalle piogge torrenziali ha distrutto città, villaggi e strade nelle zone montagnose del nord delle Filippine. Si teme che i morti nelle province di Benguet e Mountain possano essere oltre 100. Le autorità locali parlano di centinaia di smottamenti che nella notte hanno colpito cinque città nella regione della Cordillera, circa 200 km a nord di Manila. Le frane sono causate dalle incessanti precipitazioni scaricate nella zona dal tifone Parma che dal 3 ottobre si sta abbattendo sulle Filippine. Il Paese, alle prese con i danni ed i morti causati dalla tempesta tropicale Ketsana di due settimana fa sta, ora sta facendo i conti con il novo tifone. Butch Velasco, ufficiale della Provincial Disaster Coordinating Council (Pdcc), afferma che il 60% della provincia di Pangasinan e di quelle adiacenti è ormai sommersa e che le persone rimaste senza casa sono migliaia Sr. Mary Audrey Bejer, suora benedettina della diocesi di Urdaneta, dice ad AsiaNews che “la popolazione si trova in una situazione disperata. Le varie strutture della Chiesa sono state trasformate in centri di accoglienza per gli sfollati”. Aggiunge la religiosa: “Chiediamo a tutti di pregare per noi affinché la popolazione possa essere tratta in salvo. Stiamo facendo tutto il possibile, ma la situazione è davvero drammatica”. |
29/09/2009 FILIPPINE Il tifone Ketsana. Filippine 240 morti e milioni di sfollati http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=16444&size=A Nuovo grave bilancio delle vittime. Gloria Arroyo apre il palazzo presidenziale per usarlo come centro di emergenza. Richiesta di aiuti internazionali. C’è urgenza di cibo, medicine e beni di prima necessità. Manila (AsiaNews/Agenzie) – La tempesta tropicale Ketsana si sta rafforzando sempre più diventando un tifone, con venti che arrivano a 240 km all’ora e colpirà nelle prossime ore le coste nord-est del Vietnam. Intanto a Manila, il governo filippino ha aggiornato il bilancio delle vittime: 240 morti e 1,87 milioni di sfollati. Esso chiede l’aiuto internazionale per fronteggiare la crisi umanitaria. Solo 374890 persone hanno finora trovato rifugio in uno dei 600 campi messi a disposizione delle autorità. Ketsana, con venti a 100 km/h, si è abbattuto sull’isola di Luzon il 26 settembre scorso e in pochi ore ha riversato oltre 40 centimetri di pioggia, allagando alcune zone con una piena di oltre 6 metri. E' la peggiore alluvione in 40 anni. I morti causati dalla tempesta tropicale Ketsana continuano a crescere.Il ministero della Difesa ha detto che le persone sfollate e rimaste senza tetto sono almeno 435 mila. Vi sono anche diverse decine di persone disperse che si teme siano morte annegate. Il governo ha dichiarato lo stato di calamità a Manila e altre 25 province, destinando ad esse fondi di emergenza. La presidente Gloria Arroyo ha visitato l’area devastata e ha domandato aiuti alla comunità internazionale. Almeno un quarto dell’area della capitale rimane sotto l’acqua Gli aiuti della Chiesa agli alluvionati di Manila Chiesa e associazioni umanitarie compensano l’inefficienza del governo ancora privo di un adeguato piano soccorso e di informazione. Manila (AsiaNews) – Nella Manila colpita dal tifone Ketsana, migliaia di persone sono ancora intrappolate nelle acque per l’impreparazione l’insufficienza dei soccorsi governativi. “Il sistema dei soccorsi è sovraccarico. Mancano i mezzi e le persone sono troppo poche per coprire tutte le aree colpite dal tifone – afferma Anthony Golez, responsabile del National Disaster Coordinatin Council - noi siamo abituati a soccorrere solo l’area cittadina, o al massimo una o due province, ma questa volta le richieste di soccorso giungono da ogni parte del distretto di Manila”. In questo contesto, i volontari di Caritas e associazioni umanitarie tentano di far fronte all’emergenza. “Studenti e altri volontari dislocati nelle varie parrocchie stanno distribuendo viveri per un valore 5milioni di pesos (71662 euro)”, afferma sr. Rosanne Mallilin, segretaria della Caritas filippina. La suora aggiunge che altri 100mila euro sono stati stanziati dalla Conferenza episcopale degli Stati Uniti. Fonti locali di AsiaNews raccontano che “nelle Filippine si registrano ogni anno tempeste. Per questo nonostante la pioggia, nei quartieri più poveri molta gente era in strada, divenendo facile preda dell’acqua che in poche ore ha raggiunto anche i sei metri di altezza. Gli aiuti stanziati dal governo ammontano per ora a 4,67 milioni di pesos (66.932 euro) insufficienti per far fronte ai bisogni degli oltre 435mila sfollati e delle migliaia di persone ancora bloccate sui tetti delle proprie abitazioni.
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