28/12/2008
VATICANO
- http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=14091&size=A
Appello del papa per il
ripristino della tregua sulla Striscia di Gaza
Benedetto XVI ha anche inviato
un Messaggio in spagnolo a migliaia di persone radunate a Madrid
per la difesa della famiglia.
Città del Vaticano (AsiaNews) – Benedetto
XVI ha chiesto a palestinesi e israeliani un “sussulto di umanità”
per la “fine della violenza” e un “ripristino della tregua
nella striscia di Gaza”, che terminata lo scorso 19 dicembre, ha
aperto a nuovi attacchi di razzi e mortai palestinesi sul Negev
israeliano e raid aerei israeliani che solo ieri hanno fatto
almeno 200 morti.
“Cari fratelli e sorelle, la Terrasanta,
che nei giorni natalizi è al centro dei pensieri e degli affetti
dei fedeli di ogni parte del mondo, è nuovamente sconvolta da uno
scoppio di inaudita violenza. Sono profondamente addolorato per i
morti, i feriti, i danni materiali, le sofferenze e le lacrime
delle popolazioni vittime di questo tragico susseguirsi di
attacchi e di rappresaglie. La patria terrena di Gesù non può
continuare ad essere testimone di tanto spargimento di sangue, che
si ripete senza fine! Imploro la fine di quella violenza, che è
da condannare in ogni sua manifestazione, e il ripristino della
tregua nella striscia di Gaza; chiedo un sussulto di umanità e di
saggezza in tutti quelli che hanno responsabilità nella
situazione, domando alla comunità internazionale di non lasciare
nulla di intentato per aiutare israeliani e palestinesi ad uscire
da questo vicolo cieco e a non rassegnarsi – come dicevo due
giorni fa nel messaggio Urbi et Orbi – alla logica
perversa dello scontro e della violenza, ma a privilegiare invece
la via del dialogo e del negoziato. Affidiamo a Gesù, Principe
della Pace, la nostra fervida preghiera per queste intenzioni e a
Lui, a Maria e Giuseppe, diciamo: ‘O famiglia di Nazareth,
esperta del soffrire, dona al mondo la pace’. Donala oggi
soprattutto alla Terrasanta!”.
In precedenza, Benedetto XVI aveva dedicato la sua riflessione
prima della preghiera mariana alla festa di oggi, la Sacra
Famiglia, una delle celebrazioni del periodo natalizio. Con un
messaggio speciale per migliaia di famiglie riunite a Madrid a
difesa dell’istituto familiare, egli ha sottolineato che “La
famiglia è certamente una grazia di Dio, che lascia trasparire ciò
che Egli stesso è: Amore. Un amore pienamente gratuito, che
sostiene la fedeltà senza limiti, persino nei momenti di
difficoltà o di abbattimento”.
In Spagna la Chiesa cattolica è impegnata da tempo in una
lotta a difesa della famiglia naturale, contro la mentalità
laicista e liberal diffusa anche dal governo spagnolo.
Rivolgendosi in spagnolo ai gruppi radunati a Madrid, il pontefice
ha aggiunto: “Care famiglie, non lasciate che l’amore,
l’apertura alla vita e i vincoli incomparabili che uniscono il
vostro focolare si indeboliscano. Domandatelo costantemente al
Signore, pregate uniti, affinché i vostri propositi siano
illuminati dalla fede e corroborati dalla grazia divina sulla via
verso la santità. In tal modo, con la gioia del vostro
condividere tutto nell’amore, darete al mondo una bella
testimonianza di quanto sia importante la famiglia per la persona
umana e per la società. Il Papa sta al vostro fianco, pregando
specialmente il Signore per quanti in ogni famiglia hanno maggiori
necessità di salute, lavoro, conforto e compagnia. In questa
preghiera dell’Angelus, vi affido tutti alla nostra Madre del
cielo, la Santissima Vergine Maria”.
“Natale - ha detto ancora il papa - è per
eccellenza la festa della famiglia. Lo dimostrano tante tradizioni
e consuetudini sociali, specialmente l’usanza di riunirsi
insieme, in famiglia appunto, per i pasti festivi e per gli auguri
e lo scambio dei doni; e, come non rilevare che in queste
circostanze, il disagio e il dolore causati da certe ferite
familiari vengono amplificati? Gesù ha voluto nascere e crescere
in una famiglia umana; ha avuto la Vergine Maria come mamma e
Giuseppe che gli ha fatto da padre; essi l’hanno allevato ed
educato con immenso amore. La famiglia di Gesù merita davvero il
titolo di "santa", perché è tutta presa dal desiderio
di adempiere la volontà di Dio, incarnata nell’adorabile
presenza di Gesù. Da una parte, è una famiglia come tutte e, in
quanto tale, è modello di amore coniugale, di collaborazione, di
sacrificio, di affidamento alla divina Provvidenza, di laboriosità
e di solidarietà, insomma, di tutti quei valori che la famiglia
custodisce e promuove, contribuendo in modo primario a formare il
tessuto di ogni società. Al tempo stesso, però, la Famiglia di
Nazaret è unica, diversa da tutte, per la sua singolare vocazione
legata alla missione del Figlio di Dio. Proprio con questa sua
unicità essa addita ad ogni famiglia, e in primo luogo alle
famiglie cristiane, l’orizzonte di Dio, il primato dolce ed
esigente della sua volontà, la prospettiva del Cielo al quale
siamo destinati. Per tutto questo oggi rendiamo grazie a Dio, ma
anche alla Vergine Maria e a San Giuseppe, che con tanta fede e
disponibilità hanno cooperato al disegno di salvezza del
Signore”.
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