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19/12/2009 
VATICANO
Il papa dichiara “venerabili” Pio XII e Giovanni Paolo II
http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=17169&size=A


Città del Vaticano (AsiaNews) – Pio XII, il papa che ha guidato la Chiesa nel periodo della Seconda guerra mondiale, e Giovanni Paolo II, morto nel 2005, sono da oggi “venerabili” perché Benedetto XVI ha firmato il decreto con cui egli riconosce le loro “virtù eroiche”.  

Questi decreti aprono la strada verso la loro beatificazione, non appena vi sarà riconoscimento di un miracolo attribuito ad essi.

Un altro decreto riconosce il martirio del sacerdote polacco p. Jerzy Popielusko, ucciso dalla polizia comunista nel 1984.

Proprio oggi Benedetto XVI ha incontrato tutti i membri della Congregazione dei santi per celebrare con loro il 40° anniversario del dicastero. Nel suo discorso, citando le varie tappe per giungere alla canonizzazione dei candidati, il papa ha detto”: “In un primo momento, il Popolo di Dio è invitato a guardare a quei fratelli che, dopo un primo accurato discernimento, vengono proposti come modelli di vita cristiana; quindi, viene esortato a rivolgere loro un culto di venerazione e di invocazione circoscritto nell'ambito di Chiese locali o di Ordini religiosi; infine è chiamato ad esultare con l’intera comunità dei credenti per la certezza che, grazie alla solenne proclamazione pontificia, un suo figlio o una sua figlia ha raggiunto la gloria di Dio, dove partecipa alla perenne intercessione di Cristo in favore dei fratelli (cfr Ebr 7,25)”.

LEGGI IL RESOCONTO DEL NOSTRO INCONTRO SU PIO XII

 

ZI09122010 - 20/12/2009
Permalink: http://www.zenit.org/article-20810?l=italian

Promulgazione di decreti della Congregazione per le Cause dei Santi

Tra cui le virtù eroiche di Giovanni Paolo II e Pio XII e il martirio di don Popiełuszko

CITTA' DEL VATICANO, domenica, 20 dicembre 2009 (ZENIT.org).- Questo sabato, Benedetto XVI ha ricevuto in udienza privata l'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, e ha autorizzato questa Congregazione vaticana a promulgare i decreti che riconoscono:

- un miracolo, attribuito all'intercessione del Beato Stanislao Sołtys, chiamato Kazimierczyk, sacerdote professo dell'Ordine dei Canonici Regolari Lateranensi; nato il 27 settembre 1433 a Kazimierz (Polonia) e morto nella stessa città il 3 maggio 1489;

- un miracolo, attribuito all'intercessione del Beato Andrea Bessette (al secolo: Alfredo), religioso professo della Congregazione di Santa Croce; nato a Saint-Grégoire d'Iberville (Canada) il 9 agosto 1845 e morto a Montréal (Canada) il 6 gennaio 1937;

- un miracolo, attribuito all'intercessione della Beata Maria della Croce MacKillop (al secolo: Maria Elena), fondatrice della Congregazione delle Suore di San Giuseppe del Sacro Cuore; nata il 15 gennaio 1842 a Fitzroy (Australia) e morta l'8 agosto 1909 a Sydney (Australia);

- un miracolo, attribuito all'intercessione della Beata Giulia Salzano, fondatrice della Congregazione delle Suore Catechiste del Sacro Cuore di Gesù; nata il 13 ottobre 1846 a Santa Maria Capua Vetere e morta il 17 maggio 1929 a Casoria;

- un miracolo, attribuito all'intercessione della Beata Battista da Varano (al secolo: Camilla), monaca professa dell'Ordine di Santa Chiara e Fondatrice del Monastero di Santa Chiara nella città di Camerino; nata il 9 aprile 1458 a Camerino e morta nella stessa città il 31 maggio 1524;

- un miracolo, attribuito all'intercessione del Venerabile Servo di Dio Giuseppe Tous y Soler, sacerdote professo dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini e Fondatore della Congregazione delle Suore Cappuccine della Madre del Divin Pastore; nato il 31 marzo 1811 a Igualada (Spagna) e morto il 27 febbraio 1871 a Barcellona (Spagna);

- un miracolo, attribuito all'intercessione del Venerabile Servo di Dio Leopoldo da Alpandeire Sánchez Márquez (al secolo: Francesco), laico professo dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini; nato il 24 luglio 1866 ad Alpandeire (Spagna) e morto il 9 febbraio 1956 a Granada (Spagna);

- un miracolo, attribuito all'intercessione del Venerabile Servo di Dio Emanuele Lozano Garrido, Laico; nato il 9 agosto 1920 a Linares (Spagna) e morto nella stessa città il 3 novembre 1971;

- un miracolo, attribuito all'intercessione della Venerabile Serva di Dio Teresa Manganiello, laica, del Terz'Ordine di San Francesco; nata a Montefusco il 1 gennaio 1849 e morta nella stessa città il 4 novembre 1876;

- un miracolo, attribuito all'intercessione della Venerabile Serva di Dio Chiara Badano, laica; nata a Sassello il 29 ottobre 1971 e morta nella stessa città il 7 ottobre 1990;

- il martirio del Servo di Dio Giorgio Popiełuszko, sacerdote diocesano; nato il 14 settembre 1947 ad Okopy Suchowola (Polonia) e ucciso in odio alla Fede il 20 ottobre 1984 nei pressi di Włocławek (Polonia);

- le virtù eroiche del Beato Giacomo Illirico da Bitetto, laico professo dell'Ordine dei Frati Minori; nato nel 1400 a Zara (Dalmazia) e morto intorno all'anno 1496 a Bitetto;

- le virtù eroiche del Servo di Dio Pio XII (Eugenio Pacelli), Sommo Pontefice; nato a Roma il 2 marzo 1876 e morto a Castelgandolfo il 9 ottobre 1958;

- le virtù eroiche del Servo di Dio Giovanni Paolo II (Karol Wojtyła), Sommo Pontefice; nato il 18 maggio 1920 a Wadowice (Polonia) e morto a Roma il 2 aprile 2005;

- le virtù eroiche del Servo di Dio Luigi Brisson, sacerdote e fondatore degli Oblati e delle Oblate di San Francesco di Sales; nato il 23 giugno 1817 a Plancy (Francia) e morto nella stessa città il 2 febbraio 1908;

- le virtù eroiche del Servo di Dio Giuseppe Quadrio, sacerdote professo della Società Salesiana di San Giovanni Bosco; nato il 28 novembre 1921 a Vervio e morto a Torino il 23 ottobre 1963;

- le virtù eroiche della Serva di Dio Maria Ward (al secolo: Giovanna), fondatrice dell'Istituto delle Suore della Beata Maria Vergine, oggi Congregazione di Gesù; nata a Mulwith (Inghilterra) il 23 gennaio 1585 e morta a Hewarth (Inghilterra) il 30 gennaio 1645;

- le virtù eroiche della Serva di Dio Antonia Maria Verna, fondatrice dell'Istituto delle Suore della Carità dell'Immacolata Concezione dette d'Ivrea; nata a Pasquaro di Rivarolo il 12 giugno 1773 e morta nella stessa città il 25 dicembre 1838;

- le virtù eroiche della Serva di Dio Maria Chiara Serafina di Gesù Farolfi (al secolo: Francesca), fondatrice delle Suore Clarisse Francescane Missionarie del Ss.mo Sacramento; nata il 7 ottobre 1853 a Tossignano e morta il 18 giugno 1917 a Badia di Bertinoro;

- le virtù eroiche della Serva di Dio Enrica Alfieri (al secolo: Maria Angela), suora professa della Congregazione delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret; nata il 23 febbraio 1891 a Borgovercelli e morta a Milano il 23 novembre 1951;

- le virtù eroiche del Servo di Dio Giunio Tinarelli, laico, Socio della Pia Unione Primaria Silenziosi Operai della Croce, nato a Terni il 27 maggio 1912 e morto nella stessa città il 14 gennaio 1956.

 

 
ZI09122003 - 20/12/2009
Permalink: http://www.zenit.org/article-20803?l=italian

Giovanni Paolo II e Pio XII "venerabili"


Un decreto autorizzato dal Papa riconosce le loro virtù eroiche


CITTA' DEL VATICANO, domenica, 20 dicembre 2009 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha autorizzato questo sabato la pubblicazione dei decreti che riconoscono le virtù eroiche dei Papi Giovanni Paolo II e Pio XII, che in questo modo passano a essere riconosciuti come "venerabili" dalla Chiesa.

Si tratta del primo passo importante del processo romano per la causa di beatificazione dei due Pontefici. Perché possano essere elevati agli altari sarà necessario il riconoscimento di un miracolo attribuito alla loro intercessione dopo la morte da parte di una commissione scientifica, una commissione teologica, una di Cardinali e Vescovi, e infine, dello stesso Papa.

Perché siano dichiarati santi sarà necessario il riconoscimento di un altro miracolo attribuito alla loro intercessione. I decreti sono stati autorizzati da Benedetto XVI durante l'udienza che ha concesso all'Arcivescovo Angelo Amato, S.D.B., prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi.

Il processo è stato spiegato da Benedetto XVI ricevendo i superiori, gli officiali e i collaboratori della Congregazione in occasione del 40° anniversario dell'istituzione di questo organismo vaticano.

"Le principali tappe del riconoscimento della santità da parte della Chiesa, cioè la beatificazione e la canonizzazione, sono unite tra loro da un vincolo di grande coerenza - ha affermato -. Ad esse vanno aggiunte, come indispensabile fase preparatoria, la dichiarazione dell'eroicità delle virtù o del martirio di un Servo di Dio e l'accertamento di qualche dono straordinario, il miracolo, che il Signore concede per intercessione di un suo Servo fedele".

"Quanta sapienza pedagogica si manifesta in tale itinerario! In un primo momento, il Popolo di Dio è invitato a guardare a quei fratelli che, dopo un primo accurato discernimento, vengono proposti come modelli di vita cristiana; quindi, viene esortato a rivolgere loro un culto di venerazione e di invocazione circoscritto nell'ambito di Chiese locali o di Ordini religiosi".

Infine, ha aggiunto, "è chiamato ad esultare con l'intera comunità dei credenti per la certezza che, grazie alla solenne proclamazione pontificia, un suo figlio o una sua figlia ha raggiunto la gloria di Dio, dove partecipa alla perenne intercessione di Cristo in favore dei fratelli".

In questo cammino, ha dichiarato il Pontefice, "la Chiesa accoglie con gioia e stupore i miracoli che Dio, nella sua infinita bontà, gratuitamente le dona, per confermare la predicazione evangelica. Accoglie, altresì, la testimonianza dei martiri come la forma più limpida e intensa di configurazione a Cristo".

La Chiesa svolge questi processi perché "nell'itinerario per il riconoscimento della santità emerge una ricchezza spirituale e pastorale che coinvolge tutta la comunità cristiana".

"La santità, cioè la trasfigurazione delle persone e delle realtà umane a immagine del Cristo risorto, rappresenta lo scopo ultimo del piano di salvezza divina", ha concluso.