Durante l'omelia il presule, dopo aver portato il saluto del Papa, ha ricordato che “il Signore rivolge a tutti l'invito a seguirlo, e chiama alcuni a condividere e collaborare alla sua missione, affidando a ciascuno un compito particolare”.
“Per tale motivo – ha aggiunto – servendo il Santo Padre voi in modo speciale partecipate alla missione universale della Chiesa. Ciò vi doni rinnovato slancio nella fedeltà e nel servizio”.
Dopo la Santa Messa, si è tenuta la parata in piazza San Pietro, con bandiera, banda musicale e alabardieri, per ricordare la fondazione del Corpo.
La Guardia svizzera – comandata dal Colonnello Daniel Rudolf
Anring – è composta da centodieci soldati e un cappellano –
monsignor Alain Guy Raemy -. La sua fondazione si deve a Papa Giulio
II della Rovere (1503-1513), il quale cinquecento anni fa chiese agli
stati "Confederatis Superioris Allemanniae" di consentire il
reclutamento di giovani svizzeri per costituire una guardia del corpo
pontificia.
Il 22 gennaio del 1506 questo Pontefice accolse e benedì in piazza San Pietro il primo contingente di Guardie svizzere, composto da 150 reclute e guidato dal capitano Kaspar von Silenen, giunto a piedi da Lucerna lungo la via Francigena per assicurare la difesa della sua persona e del Palazzo Apostolico.
Le reclute devono essere maschi svizzeri tra i 19 e i 30 anni di età e di fede cattolica. Devono superare i 174 centimetri di altezza, essere celibi ed aver conseguito un’istruzione di base nell’esercito.
Anche se la tradizione vuole che sia stato Michelangelo ad ideare le loro uniformi, in realtà il disegno di quelle attuali risale all'incirca al 1915.
La tradizionale cerimonia del giuramento delle nuove reclute si celebra il 6 maggio di ogni anno per commemorare il sacrificio nel 1527 di 147 Guardie Svizzere che, durante il Sacco di Roma ad opera dei Lanzichenecchi di Carlo V, difesero con la loro vita Papa Clemente VII.
A garantire la sicurezza e l'ordine pubblico in Vaticano oltre a svolgere i compiti istituzionali di polizia, inclusi quelli di frontiera, così come quelli della polizia giudiziaria c'è anche il Corpo della Gendarmeria, nato nel 1816 per volontà di Pio VII e composto attualmente da 160 effettivi, tutti di nazionalità italiana.

