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Nasce l'Ordinariato per gli ex episcopaliani USA

http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-nasce-lordinariato-pergli-ex-episcopaliani-usa-4067.htm

Da ieri, 1° gennaio 2012, primo giorno del nuovo anno, anche gli ex episcopaliani degli Stati Uniti d’America che hanno scelto la conversione al cattolicesimo e quindi la riunione con la Santa Sede posseggono  una “casa comune”, preziosa, e bella, e importante quanto quella di cui già dispongo gli ex anglicani delle Isole Britanniche che li hanno preceduti sul medesimo cammino.

Quando, un anno fa, il 15 gennaio 2011, prese finalmente avvio l’Ordinariato di Nostra Signora di Walsingham, istituito presso al Conferenza episcopale cattolica d’Inghilterra e Galles per dare carne e sangue a quanto stabilito dalla costituzione apostolica Anglicanorum coetibus, promulgata da Papa Benedetto XVI nel novembre 2009, un lento ma continuo, e anche numericamente significativo, flusso di conversioni cominciò a raggiungere Roma. E non solo in Inghilterra e in Galles, ma anche nel resto dell’ecumene anglofono e delle province della Comunione Anglicana, auspicando sempre la pronta istituzioni di strutture analoghe a Walsingham.

Negli Stati Uniti, l’Ordinariato per gli ex episcopaliani risponde ora con realismo alla forte situazione di crisi in cui da tempo versa quella denominazione (come del resto tutto il mondo anglicano), divisa fra quella che molti, proprio dall’interno di quell’obbedienza, giudicano una vera apostasia e la speculare speranza di potere invece rinnovare il senso della propria fede.

Del resto, assai spesso le conversioni al cattolicesimo sono occasionate dal più completo tralignamento delle autorità delle Chiese aderenti alla Comunione Anglicana su questioni decisive di morale e di fede, legate non di rado ai “princìpi non negoziabili”.

Come già fu per il beato John Henry Newman (1801-1890), come già è stato per migliaia di ex anglicani, come già è stato per la storia che ha portato a Walsingham, l’unico modo sincero per ricuperare la fede anglicana si dimostra così la conversione al cattolicesimo. Anche perché, come già accade per Walsingham, e come con saggezza e carità prevede esplicitamente l’Anglicanorum coetibus, agli ex viene consentita la conservazione della propria liturgia (che tradizionalmente è l’ultimo ostacolo al ritorno degli scismatici nella piena comunione con Roma, una volta che questioni dottrinali, teologiche e disciplinari siano state risolte).

L’Ordinariato per gli ex episcopaliani statunitensi appena eretto è posto sotto l’autorità del cardinal Donald William Wuerl, arcivescovo di Washington. A lui spetta il compito d’incorporare uno per uno nel cattolicesimo i fedeli e i presuli già professanti la fede anglicana. Il delegato ecclesiastico della Conferenza episcopale statunitense incaricato del processo di ammissione nella Chiesa cattolica degli ex membri del clero episcopaliano che abbiano contratto matrimonio è il vescovo di Fort Worth, in Texas, mons. Kevin William Vann, in collaborazione con la Congregazione per la Dottrina della Fede. Dal 1981 esiste infatti  la possibilità che l’incaricato della Chiesa cattolica emetta una pastoral provision speciale che consenta l’ammissione al sacerdozio cattolico di ex pastori episcopaliani statunitensi sposati: si tratta comunque di una eccezione che non muta il pensiero della Chiesa cattolica sul celibato sacerdotale, che resta la norma per i futuri candidati al sacerdozio provenienti dal novero degli ex episcopaliani.

È stato lo stesso cardinale Wuerl, a metà novembre, a indicare in circa 2mila unità gli ex episcopaliani che per primi entrano ora nell’Ordinariato. E 67 sono i ministri di culto che hanno chiesto di poter divenire sacerdoti cattolici. Insomma, quel fiume in piena che ha cominciato a correre veloce una volta che l’Anglicanorum coetibus ha levato gli ultimi sbarramenti a una questione annosa e delicata non accenna a chetarsi, e il modello dell’Ordinariato inglese si fa sempre più contagioso. Che altro dire, allora, se non “una, cento, mille Walsingham”?
 



 

La Chiesa cattolica accetta l'adesione di molti fedeli anglicani

ZI11011614 - 16/01/2011
Permalink: http://www.zenit.org/article-25223?l=italian

Roma crea il primo Ordinariato per ex anglicani

Abbraccia Inghilterra e Galles; il superiore è un ex Vescovo anglicano

ZI11011613 - 16/01/2011
Permalink: http://www.zenit.org/article-25222?l=italian

Comunicato sulla creazione del primo Ordinariato di ex anglicani

Diffuso dalla Sala Stampa vaticana il 15 gennaio

CITTA' DEL VATICANO, domenica, 16 gennaio 2011 (ZENIT.org).- Pubblichiamo il comunicato diffuso questo sabato dalla Sala Stampa della Santa Sede sulla creazione dell'Ordinariato di Nostra Signora di Walsingham, che riunisce pastori e fedeli anglicani di Inghilterra e Galles che hanno chiesto al Papa la piena comunione nella Chiesa cattolica.

* * *

In conformità con le disposizioni della Costituzione Apostolica Anglicanorum coetibus di Papa Benedetto XVI del 4 novembre 2009 e dopo accurata consultazione con la Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles, la Congregazione per la Dottrina della Fede ha eretto in data odierna un Ordinariato Personale nel territorio d'Inghilterra e Galles per quei gruppi di pastori e fedeli anglicani che hanno espresso il loro desiderio di entrare nella piena visibile comunione con la Chiesa Cattolica. Il Decreto che istituisce l’Ordinariato specifica che esso sarà denominato Ordinariato Personale di Nostra Signora di Walsingham e avrà come patrono il Beato John Henry Newman.

Un Ordinariato Personale è una struttura canonica che consente una riunione in forma corporativa, così da permettere a coloro che erano anglicani di entrare in piena comunione con la Chiesa Cattolica, conservando elementi del loro caratteristico patrimonio anglicano. Con tale struttura, la Costituzione Apostolica Anglicanorum coetibus mira a comporre da un lato l’intento di salvaguardare, all'interno della Chiesa Cattolica, le venerande tradizioni liturgiche, spirituali e pastorali anglicane e, dall’altro, il fatto che questi nuovi gruppi ed i rispettivi pastori siano pienamente integrati nella Chiesa Cattolica.

Per ragioni dottrinali, la Chiesa non ammette in alcun caso l'ordinazione episcopale di uomini sposati. Nondimeno, la Costituzione Apostolica prevede, a certe condizioni, l'ordinazione come sacerdoti cattolici di ministri sposati già anglicani. Oggi, nella Cattedrale di Westminster a Londra, S.E.R. Mons. Vincent Nichols, Arcivescovo di Westminster, ha ordinato sacerdoti cattolici tre ex-vescovi anglicani: il Rev. Andrew Burnham, il Rev. Keith Newton e il Rev. John Broadhurst.

Ancora, in data odierna, Papa Benedetto XVI ha nominato il Rev. Keith Newton quale primo Ordinario dell'Ordinariato Personale di Nostra Signora di Walsingham. Il Rev. Newton, unitamente al Rev. Burnham e al Rev. Broadhurst, curerà la preparazione catechetica dei primi gruppi di anglicani in Inghilterra e Galles, che a Pasqua saranno ricevuti nella Chiesa Cattolica insieme ai loro pastori, così come l'accompagnamento dei ministri che si stanno preparando ad essere ordinati al sacerdozio cattolico, attorno a Pentecoste.

La normativa di questa nuova struttura è coerente con l'impegno per il dialogo ecumenico, che continua ad essere una priorità per la Chiesa Cattolica. L'iniziativa che ha portato alla pubblicazione della Costituzione Apostolica e all'erezione del suddetto Ordinariato Personale è venuta da diversi gruppi di Anglicani, che hanno dichiarato di condividere la comune fede cattolica così come espressa nel Catechismo della Chiesa Cattolica e di riconoscere il ministero petrino come voluto da Cristo stesso per la Chiesa. Per essi è giunto il momento di esprimere tale unità implicita nella forma visibile della piena comunione.