| "Speranze ecumeniche" dalla nomina del
nuovo vescovo a Mosca
VATICANO - RUSSIA - , venerdi, 21 settembre 2007 (asianews).-
Dopo l'annuncio ufficiale del cambio al vertice dell'arcidiocesi della Madre di Dio, la
comunità cattolica in Russia auspica progressi nelle relazioni con gli ortodossi. Mons.
Pezzi succede a mons. Kondrusiewicz, trasferito a Minsk. Atteso per stasera larrivo del
neo vescovo a Roma.
Città del Vaticano (AsiaNews) Ottimismo e grandi aspettative in un reale miglioramento
dei rapporti tra la Chiesa cattolica in Russia e il Patriarcato di Mosca, sono i
sentimenti con i quali i fedeli in Russia hanno accolto oggi la nomina di don Paolo Pezzi,
della Fraternità sacerdotale dei missionari di San Carlo Borromeo, a nuovo arcivescovo
metropolita dell’arcidiocesi "della Madre di Dio" a Mosca. Il sacerdote,
finora rettore del Seminario maggiore "Maria Regina degli Apostoli" a San
Pietroburgo, succede a mons. Tadeusz Kondrusiewicz, trasferito ora all’arcidiocesi di
Minsk-Mohilev, in Bielorussia. La comunità cattolica a Mosca dicono fonti russe di
AsiaNews vede il cambio ai vertici della diocesi come "il volere del Papa e quindi di
Dio, per questo ora guarda al futuro sperando in un reale avvicinamento con i fratelli
ortodossi. Dall’elezione a Pontefice di Benedetto XVI i rapporti tra Santa Sede e
Patriarcato di Mosca sono andati gradualmente migliorando. Le due Chiese hanno trovato un
fertile terreno di dialogo e impegno comune su temi quali la scristianizzazione d’Europa,
la tutela dei diritti umani nel mondo la difesa della famiglia e la bioetica. Ma le
relazioni a livello locale tra le due comunità sono rimaste tese, con il Patriarcato di
Mosca che in più occasioni non ha mancato di ribadire la sua condanna al presunto
proselitismo cattolico in terra ortodossa. Mons. Kondrusiewicz, primo vescovo metropolita
della Madre di Dio, ha già dichiarato di accettare con obbedienza il volere del Papa.
Quanto a mons. Pezzi, è in viaggio da Mosca per Roma, dove è atteso il suo arrivo per
stasera. Mons. Pezzi, 47 anni, è un profondo conoscitore della Russia e ha lavorato
principalmente in Siberia.
- La gioia dei cattolici di Pechino per l’ordinazione di mons. Li Shan
VATICANO - CINA , venerdi, 21 settembre 2007 (asianews)
Alla cerimonia hanno presenziato oltre mille persone, fra cui i rappresentanti del
governo e dell’Associazione Patriottica. Secondo un cattolico locale, mons. Li
rappresenta un forte passo verso l’unità della Chiesa in Cina.
Pechino (AsiaNews) Il nuovo vescovo della capitale cinese, mons. Giuseppe Li
Shan, ha l’approvazione del Vaticano. Ora che la cerimonia si è conclusa lo possiamo
dire, con gioia. E’ questo il primo commento fatto ad AsiaNews da una fonte cattolica di
Pechino, che questa mattina ha partecipato all’ordinazione solenne del nuovo presule.
Ancora oggi alcuni cattolici avevano lamentato la mancanza di una pubblica dichiarazione
del Vaticano sul nuovo vescovo.
La cerimonia si è svolta nella centenaria cattedrale dell’Immacolata Concezione, la
Nan Tang (costruita nel ‘600), ed è stata presieduta da mons. Giovanni Fang Xingyao di
Linyi, uno dei primi vescovi cinesi a chiedere il riconoscimento della Santa Sede. Fra i
co-ordinanti vi erano mons. Luigi Yu Runsheng di Hanzhong; mons. Zhang Hanmin di Jilin;
mons. Pei Junmin di Liaoning. Presenti anche alcuni sacerdoti ordinati vescovi in maniera
illecita, fra cui Ma Yinglin, della diocesi di Kunming; Jin Daoyuan di Changzi e Fang
Jianping di Tangshan.
Secondo la fonte di AsiaNews, la cerimonia di questa mattina rappresenta un cambio
significativo dell’atteggiamento del governo riguardo le nomine e le ordinazioni dei
nuovi vescovi cinesi. Il governo concede una certa forma di libertà alla nostra Chiesa, e
non impone più i propri candidati. Questo ci conforta e ci fa ben sperare per il pieno
raggiungimento di una vera unità fra i cattolici, come auspicato dal Papa nella sua
Lettera alla Chiesa di Cina.
Alla messa, svoltasi alle 9.00 (ora locale), hanno partecipato più di mille persone.
Fra questi vi erano rappresentanti del governo (Zhang Shuxian e Wang Zuoan, il direttore
dell’Ufficio affari religiosi ed il suo vice) e dell’Associazione patriottica (il vice
presidente Liu Bainian), che ha più volte cercato di attribuirsi la paternità dell’ordinazione.
Il nuovo vescovo è stato accolto da un caloroso applauso da parte dei cattolici di
Pechino, che hanno apprezzato il breve discorso da lui pronunciato prima della fine della
messa. Nel corso del suo intervento, il nuovo presule ha ringraziato la sua famiglia che
lo ha educato al cattolicesimo e tutti i religiosi che lo hanno formato, oltre al governo
per l’onore di essere divenuto vescovo di Pechino.
Al momento, mons. Li vive nella residenza dove ha trascorso gli ultimi anni il defunto
Michele Fu Tieshan, vescovo patriottico della capitale morto lo scorso aprile. Nei
prossimi giorni, ha annunciato la sua intenzione di celebrare messa nelle varie chiese di
Pechino per poter così “iniziare a conoscere meglio i cattolici della sua diocesi. |