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24/08/2008 12:43
VATICANO
Papa: Tensioni internazionali, ripudiare violenza e pessimismo

Benedetto XVI chiede che siano vinte le “contrapposizioni nazionalistiche” e si crei dialogo su “integrità territoriale e autodeterminazione dei popoli”. Il riferimento alla guerra fra Georgia e Russia, e a tante altre situazioni di conflitto (India-Pakistan; Tibet-Cina; Africa;…). “Sostenetemi con la preghiera” nel ministero di Pietro, di servizio alla Chiesa e al mondo.

Castel Gandolfo (AsiaNews) - Ripudiare “la violenza”; riaffermare “la forza morale del diritto”; dirimere le controversie con “trattative eque e trasparenti”: sono alcune delle indicazioni che Benedetto XVI chiede di praticare alle nazioni per vincere il “pessimismo” che sembra gravare sulla situazione internazionale che “registra in queste settimane un crescendo di tensione che vivamente preoccupa”. Il papa, rivolgendo il suo appello alla fine della preghiera dell’Angelus oggi a Castel Gandolfo, mette in luce “il rischio di un progressivo deterioramento di quel clima di fiducia e di collaborazione tra le Nazioni che dovrebbe invece caratterizzarne i rapporti”.Il pontefice accenna a “contrapposizioni nazionalistiche che tanto tragiche conseguenze hanno prodotto in altre stagioni storiche”; parla di “controversie ….legate al rapporto tra integrità territoriale e autodeterminazione dei popoli”, ma non accenna a nessuna situazione in particolare. È probabile che riferendosi al “crescendo di tensione” di “queste settimane”, egli si riferisca alla guerra fra Russia e Georgia e alle tensioni da essa prodotte fra Polonia, Usa, Russia, Siria e Israele, che sembrano far ritornare il mondo al periodo della Guerra fredda. “I recenti eventi – spiega il papa - hanno indebolito in molti la fiducia che simili esperienze restassero definitivamente consegnate al passato”. Ma l’accenno ai problemi di “integrità territoriale e autodeterminazione dei popoli” apre il ventaglio oltre i problemi della Georgia, Sud Ossezia e Abkhazia: questi problemi si trovano nel rapporto fra India e Pakistan sul Kashmir, che registra in questi giorni un nuovo sussulto di violenze; sul rapporto fra Tibet, Xinjiang e Cina; sulle varie guerre che segnano il suolo africano e il Medio oriente.Il pontefice afferma che “non bisogna cedere al pessimismo!”. Occorre invece “con tenacia e creatività… costruire relazioni feconde e sincere e per assicurare alle presenti e alle future generazioni tempi di concordia e di progresso morale e civile!”.