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ZI08022114 - 21/02/2008
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Incontro in Vaticano per rispondere alla pressione pro-eutanasia


Convocato dalla Pontificia Accademia per la Vita


di Marta Lago


CITTA' DEL VATICANO, giovedì, 21 febbraio 2008 (ZENIT.org).- Analisi a tutto campo della frontiera tra la vita e la morte: è la convocazione mondiale di riflessione della Pontificia Accademia per la Vita (PAV), consapevole dell'estrema fragilità del malato terminale e della crescente pressione pro-eutanasia.

La celebrazione della sua XIV assemblea generale dà occasione alla PAV di organizzare il suo congresso internazionale, quest'anno sul tema “Accanto al malato inguaribile e al morente: orientamenti etici ed operativi” (Città del Vaticano, 25 e 26 febbraio).

E' la terza volta, nella breve storia della PAV, che si convoca un appuntamento mondiale di esperti sulla questione, ha riconosciuto il presidente dell'organismo vaticano, il Vescovo Elio Sgreccia, presentandolo questo giovedì alla stampa internazionale.

Nel 1999 “erano stati già affrontati i temi dell'occultamento della morte nella cultura contemporanea, degli effetti psicologici del rifiuto della morte nel soggetto adulto che vive in questa atmosfera, ed erano stati indicati e descritti i movimenti pro-eutanasia presenti specialmente in Olanda”, ha ricordato.

Quattro anni fa, la Pontificia Accademia, con la Federazione Internazionale delle Associazioni Mediche Cattoliche (FIAMC), ha organizzato un altro congresso “sull'assistenza al malato in coma vegetativo persistente, precisando anche in questo caso il dovere dell'assistenza specialistica e pronunciandosi anche contra ogni forma di eutanasia”, ha sottolineato monsignor Sgreccia.

La nuova riflessione mondiale è stata organizzata “anzitutto perché la proposta dell'eutanasia ora è entrata nel campo dell'attuazione legislativa, ha fatto irruzione soprattutto in Europa, in Olanda e in Belgio”, mentre si constata una “semi-legalizzazione” in altri Paesi come la Danimarca o in Stati come l'Oregon, ha spiegato il presule.

“C'è una forte pressione per la legalizzazione, e si avvale di campagne mediatiche, di inchieste fatte ai medici o alla popolazione, più o meno dirette”.

Per monsignor Sgreccia, “attraverso questi sondaggi e queste pressioni si vuole concentrare l'attenzione su un punto: il principio dell'autodeterminazione del paziente”.

“Di fronte a questa situazione di pressione politica e mediatica, noi portiamo in campo un tratto ben definito – ha detto il presidente della PAV –: il malato grave e il morente”, che vive “un momento estremamente fragile della vita”, spesso gravato non solo dalla sofferenza, ma anche dalla solitudine.

Anche così, tuttavia, “è un momento prezioso per la visione cristiana perché mentre il fisico va in disfacimento, la speranza cristiana illumina perché è l'apertura della vita eterna, la pienezza della vita”.

“Il momento di confine è l'oggetto specifico” di questo incontro internazionale, ha sintetizzato il presule riferendosi al panorama descritto, che richiede “di definire ulteriormente il termine del lecito e del non lecito nel percorso terapeutico, a seguito di dubbi e discussioni persistenti nell'ambito anche dell'assistenza medica”.

Il programma apporterà spiegazioni etiche per profilare con la massima precisione possibile i limiti della terapia per questi pazienti, guardando soprattutto agli aspetti di sostegno e alle terapie palliative.

La metodologia del congresso è “triangolare”, necessaria per l'analisi delle questioni bioetiche: si compie una prima osservazione della realtà scientifica; in secondo luogo si analizza l'aspetto antropologico – relativo al soggetto, all'uomo –; si affronta infine l'aspetto applicativo – morale, sociale, ecc..

“Non si può favorire, come spesso si fa, una specie di corto circuito per cui immediatamente dall'impressione sul soggetto – lo stato della malattia – si tirano subito fuori le conclusioni sul piano pratico”, perché “si rischia di saltare dei valori, di andare all'empirico, all'utilitarismo”, “come spesso avviene”, ha concluso il presidente della PAV.

[Ulteriori informazioni e programma su http://www.academiavita.org/template.jsp?sez=AssembleaGenerale&pag=2008/congr2008_prov&lang=italiano]