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| 25/12/2007 VATICANO Messa del
giorno di Natale
Questo è il Natale! Evento storico e mistero di amore, che da oltre duemila anni
interpella gli uomini e le donne di ogni epoca e di ogni luogo. E' il giorno santo in cui
rifulge la "grande luce" di Cristo portatrice di pace! Certo, per riconoscerla,
per accoglierla ci vuole fede, ci vuole umiltà.
- La luce di Cristo, che viene ad illuminare ogni essere umano, possa finalmente
rifulgere, e sia consolazione per quanti si trovano nelle tenebre della miseria,
dell'ingiustizia, della guerra; per coloro che vedono ancora negata la loro legittima
aspirazione a una più sicura sussistenza, alla salute, all'istruzione, a un'occupazione
stabile, a una partecipazione più piena alle responsabilità civili e politiche, al di
fuori di ogni oppressione e al riparo da condizioni che offendono la dignità umana.
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| 19/12/2007 ROMA BENEDETTO
XVI:
riscoprire il Natale per non perderne il senso |
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| 21/12/2007 ROMA Discorso del papa
alla Curia romana |
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| 1/12/2007 ROMA Discorso del papa alle
ONG |
| Spesso il dibattito internazionale appare segnato da
una logica relativistica che pare ritenere, come unica garanzia di una convivenza pacifica
tra i popoli, il negare cittadinanza alla verità sull’uomo e sulla sua dignità nonché
alla possibilità di un agire etico fondato sul riconoscimento della legge morale naturale Occorre uno spirito di
solidarietà che conduca a promuovere uniti quei principi etici non «negoziabili» per la
loro natura e per il loro ruolo di fondamento della vita sociale.
Organizzazioni
che voi rappresentate sarà dunque veramente feconda se resterà fedele al Magistero della
Chiesa, ancorata nella comunione con i suoi pastori e soprattutto con il Successore di
Pietro. |
19/10/2007 PISTOIA
Messaggio del
papa alle Settimane Sociali dei Cattolici |
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| 05/10/2007 ROMA
Discorso
del papa alla Commisione teologica internazionale
Benedetto XVI «La legge naturale è la vera garanzia della democrazie».
Oggi c’è chi afferma il valore del relativismo etico come vera garanzia della libertà,
per cui il diritto poggia sul volere delle maggioranze, ma la storia dimostra che esse
hanno sbagliato. Contro questo orientamento vanno mobiliate le coscienze degli uomini di
buona volontà, quali che siano le loro convinzioni religiose.
La legge naturale, ossia “la norma scritta dal Creatore nel cuore dell'uomo” è la
vera garanzia della democrazia e dei diritti umani: non lo è il diritto “positivo”,
anche se legato al volere della maggioranza della popolazione in un dato momento, perché
la storia dimostra che “le maggioranze possono sbagliare”. |
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| 21/09/2007 ROMA Discorso del papa ai rappresentanti della DCI
Alcuni ritengono che la ragione umana sia incapace di cogliere la verità e, pertanto,
di perseguire il bene corrispondente alla dignità della persona. C’è poi chi valuta
legittima l’eliminazione della vita umana nella sua fase prenatale o in quella
terminale. Preoccupante è inoltre la crisi in cui versa la famiglia, cellula fondamentale
della società fondata sul matrimonio indissolubile di un uomo e di una donna. L’esperienza
dimostra che quando la verità dell’uomo è oltraggiata, quando la famiglia è minata
nelle sue fondamenta, la pace stessa è minacciata, il diritto rischia di essere
compromesso e, come logica conseguenza, si va incontro a ingiustizie e violenze.
C’è un altro ambito che a voi sta a cuore ed è quello della difesa della
libertà religiosa, diritto fondamentale insopprimibile, inalienabile ed
inviolabile, radicato nella dignità di ogni essere umano e riconosciuto da vari documenti
internazionali, fra i quali, anzitutto, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.
L’esercizio di tale libertà comprende anche il diritto di cambiare religione |
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| 07/09/2007 VIENNA «Europa, fedele alle tue radici
per servire tutta l’umanità»
La «casa Europa», come amiamo chiamare la comunità di questo
Continente, sarà per tutti luogo gradevolmente abitabile solo se verrà costruita su un
solido fondamento culturale e morale di valori comuni che traiamo dalla nostra storia e
dalle nostre tradizioni. L'Europa non può e non deve rinnegare le sue radici
cristiane.
È nell'Europa che, per la prima volta, è stato formulato il
concetto di diritti umani. Il diritto umano fondamentale, il presupposto per tutti
gli altri diritti, è il diritto alla vita stessa. Ciò vale per la vita dal
concepimento sino alla sua fine naturale. L'aborto, di conseguenza, non può essere un
diritto umano - è il suo contrario. È una «profonda ferita sociale» |
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| 01-02/09/2007 LORETO Discorso del papa a Loreto durante la
veglia
Lasciate che questa sera io vi ripeta: ciascuno di voi se resta
unito a Cristo, può compiere grandi cose. Ecco perché, cari amici, non dovete aver paura
di sognare ad occhi aperti grandi progetti di bene e non dovete lasciarvi scoraggiare
dalle difficoltà. Cristo ha fiducia in voi e desidera che possiate realizzare ogni vostro
più nobile ed alto sogno di autentica felicità. Niente è impossibile per chi si fida di
Dio e si affida a Lui. Guardate alla giovane Maria!
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13/05/2007 BRASILE
Discorso di Benedetto
XVI ai partecipanti alla V conferenza generale dell'Episcopato LATINOAMERICANO e dei
CARAIBI
- Tanto il capitalismo quanto il marxismo promisero di trovare la strada
per la creazione di strutture giuste ed affermarono che queste, una volta stabilite,
avrebbero funzionato da sole; affermarono che non solo non avrebbero avuto bisogno di una
precedente moralità individuale, ma che esse avrebbero promosso la moralità comune. E
questa promessa ideologica si è dimostrata falsa. I fatti lo hanno evidenziato. Il
sistema marxista, dove è andato al governo, non ha lasciato solo una triste eredità di
distruzioni economiche ed ecologiche, ma anche una dolorosa distruzione degli spiriti. E
la stessa cosa vediamo anche all’ovest, dove cresce costantemente la distanza tra poveri
e ricchi e si produce un'inquietante degradazione della dignità personale con la droga,
l'alcool e gli ingannevoli miraggi di felicità.
Le strutture giuste sono, come ho detto, una condizione indispensabile per una società
giusta, ma non nascono né funzionano senza un consenso morale della società sui valori
fondamentali e sulla necessità di vivere questi valori con le necessarie rinunce, perfino
contro l'interesse personale.
Dove Dio è assente – Dio dal volto umano di Gesù Cristo - questi valori non si
mostrano con tutta la loro forza, né si produce un consenso su di essi. Non voglio dire
che i non credenti non possano vivere una moralità elevata ed esemplare; dico solamente
che una società nella quale Dio è assente non trova il consenso necessario sui valori
morali e la forza per vivere secondo il modello di questi valori, anche contro i propri
interessi.>
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24/03/2007 CITTA DEL VATICANO
Discorso di
Benedetto XVI ai partecipanti al congresso organoizzato dagli Episcopati dell'Unione
Europea
- In questi anni si è avvertita sempre più l’esigenza di stabilire un
sano equilibrio fra la dimensione economica e quella sociale, attraverso politiche capaci
di produrre ricchezza e d’incrementare la competitività, senza tuttavia trascurare le
legittime attese dei poveri e degli emarginati. Sotto il profilo demografico, si deve
purtroppo constatare che l’Europa sembra incamminata su una via che potrebbe portarla al
congedo dalla storia.....
- ......emerge chiaramente che non si può pensare di edificare un’autentica "casa
comune" europea trascurando l’identità propria dei popoli di questo nostro
Continente. Si tratta infatti di un’identità storica, culturale e morale, prima ancora
che geografica, economica o politica; un’identità costituita da un insieme di valori
universali, che il Cristianesimo ha contribuito a forgiare, acquisendo così un ruolo non
soltanto storico, ma fondativo nei confronti dell’Europa
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24/02/2007 CITTA DEL VATICANO
Discorso di
Benedetto XVI alla Pontificia Accademia per la Vita riunitasi in occasione della XIII
assemblea Generale
- Per il cristiano è chiamato a mobilitarsi per far fronte ai molteplici
attacchi a cui è esposto il diritto alla vita. In ciò egli sa di poter contare su
motivazioni che hanno profonde radici nella legge naturale e che possono quindi essere
condivise da ogni persona di retta coscienza.
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- La coscienza, talora sopraffatta dai mezzi di pressione collettiva, non dimostra
sufficiente vigilanza circa la gravità dei problemi in gioco, e il potere dei più forti
indebolisce e sembra paralizzare anche le persone di buona volontà.Per questo è ancor
più necessario l’appello alla coscienza e, in particolare, alla coscienza cristiana.
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- Per quanto concerne la coscienza cristiana, la sua crescita e il suo nutrimento, non ci
si può accontentare di un fugace contatto con le principali verità di fede nell’infanzia,
ma occorre un cammino che accompagni le varie tappe della vita, dischiudendo la mente ed
il cuore ad accogliere i fondamentali doveri su cui poggia l’esistenza sia del singolo
che della comunità
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01/01/2007
CITTA DEL VATICANO
Messaggio di Benedetto
XVI per la Giornata Mondiale per la PACE
- Proprio pensando ai bambini, specialmente a quelli il cui futuro è compromesso dallo
sfruttamento e dalla cattiveria di adulti senza scrupoli, ho voluto che in occasione della
Giornata Mondiale della Pace la comune attenzione si concentrasse sul tema: Persona
umana, cuore della pace. Sono infatti convinto che rispettando la persona si promuove
la pace, e costruendo la pace si pongono le premesse per un autentico umanesimo integrale.
È così che si prepara un futuro sereno per le nuove generazioni.
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10/11/2006
CITTA DEL VATICANO
Discorso di
Benedetto XVI ai Vescovi SvizzeriPer quanto Vorrei sottolineare in questo contesto due punti cruciali.
Primo: la fede è soprattutto fede in Dio.
L’altra cosa è che non possiamo inventare noi stessi la fede
componendola di pezzi “sostenibili”, ma che crediamo insieme con la Chiesa. Non tutto
ciò che insegna la Chiesa possiamo comprendere, non tutto deve essere presente in ogni
vita. È però importante che siamo con-credenti nel grande Io della Chiesa, nel suo Noi
vivente, trovandoci così nella grande comunità della fede, in quel grande soggetto, in
cui il Tu di Dio e l’Io dell’uomo veramente si toccano; |
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19/10/2006
VERONA
Discorso di Benedetto
XVI al 4° Convegno Ecclesiale Nazionale di Verona |
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13/09/2006
VERONA
Discorso di Benedetto
XVI all'Università di Ratisbona |
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21/08/2005 CITTA DEL VATICANO
Discorso di Benedetto XVI ai partecipanti al convegno promosso dal
Partito Popolare Europeo Per quanto riguarda la Chiesa
cattolica, l'interesse principale dei suoi interventi nell'arena pubblica è la tutela e
la promozione della dignità della persona e quindi essa richiama consapevolmente una
particolare attenzione su principi che non sono negoziabili. Fra questi ultimi, oggi
emergono particolarmente i seguenti:
- tutela della vita in tutte le sue fasi, dal primo momento del
concepimento fino alla morte naturale;
- riconoscimento e promozione della struttura naturale della famiglia,
quale unione fra un uomo e una donna basata sul matrimonio, e sua difesa dai tentativi di
renderla giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che, in
realtà, la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, oscurando il suo
carattere particolare e il suo insostituibile ruolo sociale;
- tutela del diritto dei genitori di educare i propri figli. |
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21/08/2005
COLONIA
Discorso di
Benedetto XVI alla Giornata Mondiale della Gioventù |
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18/04/2005
CITTA DEL VATICANO
OMELIA in occasione della SANTA MESSA PRO ELIGENDO ROMANO PONTEFICE
del Cardinale Joseph Raztinger
- Avere una fede chiara,
secondo il Credo della Chiesa, viene spesso etichettato come fondamentalismo. Mentre il
relativismo, cioè il lasciarsi portare "qua e là da qualsiasi vento di
dottrina", appare come l'unico atteggiamento all'altezza dei tempi odierni. Si va
costituendo una dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che
lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie.
Noi, invece, abbiamo un'altra misura: il Figlio di Dio, il vero uomo. È lui la misura del
vero umanesimo. "Adulta" non è una fede che segue le onde della moda e l'ultima
novità; adulta e matura è una fede profondamente radicata nell'amicizia con Cristo. È
quest'amicizia che ci apre a tutto ciò che è buono e ci dona il criterio per discernere
tra vero e falso, tra inganno e verità.
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