07/08/2011
VATICANO
Il Papa, con una semplicità e profondità
disarmanti, ci invita a fare delle nostre vacanze una occasione per
riscoprire la bellezza della Bibbia, sia dell’Antico che del Nuovo
Testamento.
http://www.culturacattolica.it/default.asp?id=3&id_n=28188
Qui trovate il testo della bellissima udienza del Papa, di mercoledì
3 agosto 2011:
«Cari fratelli e sorelle!
[…] Io vorrei continuare con il tema che abbiamo iniziato, cioè
una “scuola di preghiera”, e anche oggi, in un modo un po’
diverso, senza allontanarmi dal tema, accennare ad alcuni aspetti di
carattere spirituale e concreto, che mi sembrano utili non solo per
chi vive - in una parte del mondo - il periodo delle ferie estive,
come noi, ma anche per tutti coloro che sono impegnati nel lavoro
quotidiano.
Quando abbiamo un momento di pausa nelle nostre attività, in modo
speciale durante le vacanze, spesso prendiamo in mano un libro, che
desideriamo leggere. E’ proprio questo il primo aspetto, su cui
oggi vorrei soffermarmi. Ognuno di noi ha bisogno di tempi e spazi
di raccoglimento, di meditazione, di calma… Grazie a Dio che è
così! Infatti, questa esigenza ci dice che non siamo fatti solo per
lavorare, ma anche per pensare, riflettere, oppure semplicemente per
seguire con la mente e con il cuore un racconto, una storia in cui
immedesimarci, in un certo senso “perderci” per poi ritrovarci
arricchiti.
Naturalmente molti di questi libri di lettura, che prendiamo in mano
nelle vacanze, sono per lo più di evasione, e questo è normale.
Tuttavia, varie persone, particolarmente se possono avere spazi di
pausa e di relax più prolungati, si dedicano a leggere qualcosa di
più impegnativo. Vorrei allora fare una proposta: perché non
scoprire alcuni libri della Bibbia, che normalmente non sono
conosciuti? O di cui forse abbiamo ascoltato qualche brano durante
la Liturgia, ma che non abbiamo mai letto per intero? In effetti,
molti cristiani non leggono mai la Bibbia, e hanno di essa una
conoscenza molto limitata e superficiale. La Bibbia – come dice il
nome – è una raccolta di libri, una piccola “biblioteca”,
nata nel corso di un millennio. Alcuni di questi “libretti” che
la compongono rimangono quasi sconosciuti alla maggior parte delle
persone, anche buoni cristiani. Alcuni sono molto brevi, come il
Libro di Tobia, un racconto che contiene un senso molto alto
della famiglia e del matrimonio; o il Libro di Ester, in
cui la Regina ebrea, con la fede e la preghiera, salva il suo popolo
dallo sterminio; o, ancora più breve, il Libro di Rut, una
straniera che conosce Dio e sperimenta la sua provvidenza. Questi
piccoli libri si possono leggere per intero in un’ora. Più
impegnativi, e autentici capolavori, sono il Libro di Giobbe,
che affronta il grande problema del dolore innocente; il Qoèlet,
che colpisce per la sconcertante modernità con cui mette in
discussione il senso della vita e del mondo; il Cantico dei
Cantici, stupendo poema simbolico dell’amore umano. Come
vedete, questi sono tutti libri dell’Antico Testamento. E il
Nuovo? Certo, il Nuovo Testamento è più conosciuto, e i generi
letterari sono meno diversificati. Però, la bellezza di leggere un
Vangelo tutto di seguito è da scoprire, come pure raccomando gli Atti
degli Apostoli, o una delle Lettere.
In conclusione, cari amici, oggi vorrei suggerire di tenere a
portata di mano, durante il periodo estivo o nei momenti di pausa,
la santa Bibbia, per gustarla in modo nuovo, leggendo di seguito
alcuni suoi Libri, quelli meno conosciuti e anche quelli più noti,
come i Vangeli, ma in una lettura continuata. Così facendo i
momenti di distensione possono diventare, oltre che arricchimento
culturale, anche nutrimento dello spirito, capace di alimentare la
conoscenza di Dio e il dialogo con Lui, la preghiera. E questa
sembra essere una bella occupazione per le ferie: prendere un libro
della Bibbia, così avere un po' di distensione e, nello stesso
tempo, entrare nel grande spazio della Parola di Dio e approfondire
il nostro contatto con l'Eterno, proprio come scopo del tempo libero
che il Signore ci dà.»
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