Benedetto XVI
in AFRICA
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.....in
viaggio verso l'Africa
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- “Direi
che non si può superare questo problema dell’Aids
solo con slogan pubblicitari”, ha dichiarato, “Non
si può superare con la distribuzione di preservativi,
che al contrario aumentano il problema. La soluzione
può solo essere una umanizzazione della sessualità, un
rinnovo spirituale e umano”.
PAPA
IN CAMERUN
Anche in mezzo alle più grandi sofferenze, il messaggio
cristiano reca sempre con sé speranza. La vita di Santa
Josephine Bakhita offre uno splendido esempio della
trasformazione che l’incontro con il Dio vivente può
portare in una situazione di grande sofferenza ed
ingiustizia. Di fronte al dolore o alla violenza, alla
povertà o alla fame, alla corruzione o all’abuso di
potere, un cristiano non può mai rimanere in silenzio.
- «Essere
padre è servire la vita e la crescita»
L'OMELIA
A YAOUNDE'
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«Saldo nella speranza contro ogni speranza»: non è una
magnifica definizione del cristiano? L’Africa è chiamata
alla speranza attraverso voi e in voi! Col Cristo Gesù, che
ha calpestato il suolo africano, l’Africa può diventare
il continente della speranza.
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Vorrei ancora rivolgere una esortazione particolare ai padri
di famiglia, poiché san Giuseppe è il loro modello. San
Giuseppe rivela il mistero della paternità di Dio su Cristo
e su ciascuno di noi. E’ lui che può loro insegnare il
segreto della loro stessa paternità, egli che ha vegliato
sul Figlio dell’Uomo. Anche ogni padre riceve da Dio i
suoi figli creati ad immagine e somiglianza di Lui. San
Giuseppe è stato lo sposo di Maria. Anche ogni padre di
famiglia si vede confidare il mistero della donna attraverso
la sua propria sposa. Come San Giuseppe, cari padri di
famiglia, rispettate e amate la vostra sposa, e guidate i
vostri bambini, con amore e con la vostra presenza accorta,
verso Dio dove essi devono essere (cfr Lc 2,49).
ALLA
COMUNITA' MUSULMANA
«Una
religione genuina spalanca la ragione»
- Amici, io credo che oggi un compito particolarmente
urgente della religione è di rendere manifesto il vasto
potenziale della ragione umana, che è essa stessa un
dono di Dio ed è elevata mediante la rivelazione e la
fede. Credere in Dio, lungi dal pregiudicare la nostra
capacità di comprendere noi stessi e il mondo, la
dilata. Lungi dal metterci contro il mondo, ci impegna
per esso. Siamo chiamati ad aiutare gli altri nello
scoprire le tracce discrete e la presenza misteriosa di
Dio nel mondo, che Egli ha creato in modo meraviglioso e
sostiene con il suo ineffabile amore che abbraccia
tutto.
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IL
DISCORSO ALL'ARRIVO IN ANGOLA
«Non
riconoscetevi nella legge del più forte»
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- Non arrendetevi alla legge del più forte! Perché
Dio ha concesso agli esseri umani di volare, al di sopra
delle loro tendenze naturali, con le ali della ragione e
della fede. Se vi fate sollevare da queste ali, non vi
sarà difficile riconoscere nell’altro un fratello,
che è nato con gli stessi diritti umani fondamentali.
Purtroppo dentro i vostri confini angolani ci sono
ancora tanti poveri che rivendicano il rispetto dei loro
diritti. Non si può dimenticare la moltitudine di
angolani che vivono al di sotto della linea di povertà
assoluta. Non deludete le loro aspettative!
Il discorso alle
autorità politiche dell'Angola
«La
famiglia fondamento dell'edificio sociale»
- Quanto amara è l'ironia di coloro che promuovono
l'aborto tra le cure della salute "materna"!
Quanto sconcertante la tesi di coloro secondo i quali
la soppressione della vita sarebbe una questione di
salute riproduttiva
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Il
saluto del papa all'Africa....
- Fratelli
e amici di Africa, carissimi angolani, coraggio! Non vi
stancate di far progredire la pace, compiendo gesti di
perdono e lavorando per la riconciliazione nazionale,
affinché mai la violenza prevalga sul dialogo, la paura e
lo scoraggiamento sulla fiducia, il rancore sull’amore
fraterno. E ciò sarà possibile se vi riconoscerete a
vicenda quali figli dello stesso e unico Padre del Cielo.
Dio benedica l’Angola! Benedica ognuno dei suoi figli e
figlie! Benedica il presente e il futuro di questa amata
Nazione. Addio!
-
Si pensi alle terre dove
abbonda la povertà, alle regioni devastate dalla
guerra, a tante situazioni tragiche risultanti da
migrazioni forzate e non… Sono quasi sempre le donne
che vi mantengono intatta la dignità umana, difendono
la famiglia e tutelano i valori culturali e religiosi.
.....Pregare
per la pace
nella regione dei Grandi laghi e per un
sano
e integrale sviluppo dell'Africa che possa assicurare al
suo popolo un futuro di progresso e di pace.
Quanto
grandi sono le tenebre in tante parti del mondo!
Tragicamente, le nuvole del male hanno ottenebrato
anche l’Africa, compresa questa amata Nazione di
Angola. Pensiamo al flagello della guerra, ai frutti
feroci del tribalismo e delle rivalità etniche, alla
cupidigia che corrompe il cuore dell’uomo, riduce in
schiavitù i poveri e priva le generazioni future
delle risorse di cui hanno bisogno per creare una
società più solidale e più giusta – una società
veramente ed autenticamente africana nel suo genio e
nei suoi valori.
- "Vivete,
dunque, secondo verità!" Irraggiate la
luce della fede, della speranza e dell’amore
nelle vostre famiglie e comunità! Siate
testimoni della santa verità che rende liberi
uomini e donne!
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Quanto
amara è l'ironia di coloro che promuovono l'aborto tra le
cure della salute "materna"! Quanto sconcertante
la tesi di coloro secondo i quali la soppressione della
vita sarebbe una questione di salute riproduttiva
Gli
stessi africani, lavorando insieme per il bene delle loro
comunità, devono essere gli agenti primari del loro
sviluppo.
La “minaccia” della Chiesa
cattolica e l’Aids
di Bernardo Cervellera
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