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Perché il Centro Culturale S.Benedetto
Siamo Paolo, Luca, Anna, Manuela, Emilio,
Pierluigi, Ambrogio, Claudio, Gabriele, Letterio, Francesco,
Antonio, Rita, Piero, Wilma, Filippo e ad altri ancora. Pur
provenendo da esperienze diverse, ci accomuna l'esigenza di non
rimanere indifferenti di fronte agli avvenimenti e agli eventi
culturali; da tempo cercavamo uno strumento per creare occasioni
di approfondimento e di discussione culturale nella nostra zona
con persone interessate a confrontarsi e dialogare. Uno slancio a
questa idea ci è giunto dal Convegno di Verona:
"dobbiamo rispondere a tutto campo, sul piano del pensiero
e dell'azione, [..] una questione fondamentale e decisiva è
quella dell'educazione della persona". (Benedetto XVI)
 Il clima culturale della nostra società

Il clima culturale in cui ci troviamo oggi pretende di
cancellare Dio dalla vita pubblica, inducendo a ritenere la fede
solo un fatto privato. "Ci
si accontenta di verità parziali e provvisorie, senza più
tentare di porre domande radicali sul senso e sul fondamento
ultimo della vita umana, personale e sociale" (Fides et
ratio, Giovanni Paolo II)
"Avere una fede chiara, secondo il Credo della Chiesa,
viene spesso etichettato come fondamentalismo [..] Si va
costituendo una dittatura del relativismo che non riconosce nulla
come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io
e le sue voglie. Noi abbiamo un'altra misura: il Figlio di Dio, il
vero uomo.[..] adulta e matura è una fede profondamente radicata
nell'amicizia con Cristo" (Messa "Pro Eligendo Romano
Pontifice, J. Ratzinger)
I Centri Culturali Cattolici sono
" uno strumento per aiutare le nostre comunità a
riflettere e a discernere, essi svolgono un'azione propositiva in
sintonia con la pastorale della Diocesi". (Vademecum per i
Centri Culturali Cattolici della diocesi di Milano) Attraverso il
Centro Culturale Cattolico S. Benedetto ci proponiamo di:
1. far conoscere quanto di vero, di giusto, di bello sia stato
espresso dall'uomo riverbero della verità, della santità, della
bellezza di Cristo; 2. presentare le abitudini di vita, le leggi,
i fenomeni culturali, storici e sociali, cogliendo quanto in essi
vi è di positivo o di incompatibile con il Vangelo; 3. promuovere
la conoscenza della storia della Chiesa e i suoi documenti; 4.
diffondere, mediante il dialogo, le convinzioni cristiane sul
valore della vita, sulla famiglia fondata sul matrimonio, sulla
società.
In tale solco, chiederemo, a persone autorevoli, di introdurci
alla comprensione di alcuni argomenti significativi tramite
conferenze e tavole rotonde. Successivamente, con tutte le persone
disponibili ad un lavoro comune, approfondiremo quanto ascoltato.
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IL
NOME:
Al centro mettiamo le nostre radici e la valorizzazione della cultura.
Paolo VI proclamò S.Benedetto patrono d'Europa (24/10/1964). Benedetto
XVI ha spiegato la scelta del suo nome e del riferimento a San Benedetto
per l'enorme influsso che ha avuto nella diffusione del cristianesimo in
tutta Europa.
San Benedetto costituisce un fondamentale punto di riferimento per
l'unità dell'Europa e un forte richiamo alle irrinunciabili radici
cristiane della sua cultura e della sua civiltà.
IL LOGO:
La chiave vuole indicare il fine della nostra iniziativa: fornire una
chiave di lettura.
La Croce di Ariberto simbolo della riscoperta dell'umanità di Gesù
per riscoprire anche noi una vera umanità alla luce della Rivelazione.
IL MOTTO:
Una bellissima espressione che richiama ad una fede vissuta nella sua
pienezza
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